Milano è donna – 25 Ottobre, Biblioteca Sormani

lunedì, ottobre 23, 2017
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Milano è donna

25 ott 2017 presso la Biblioteca Sormani,

Sala del Grechetto di Milano, Italia

LUISA MARIANI

 

Trascinata dalla passione per Milano, dall’ammirazione per lo stile di vita che la connota, commossa per il carattere sobrio e generoso dei milanesi, ho abbracciato l’idea di realizzare, in collaborazione con Giovanni Zaccherini, un florilegio di donne milanesi per nascita o per adozione, che hanno lasciato o stanno lasciando un’impronta significativa nella città.

È un’impronta variegata, una sorta di arcobaleno al femminile colorato dalla loro creatività imprenditoriale o sociale o artistica o scientifica, arco caleidoscopico che come una cupola leggera, raffinata, ma incisiva avvolge Milano, in un girotondo che si stringe attorno alla Donna per eccellenza della città: la Madonnina. È iniziata allora l’avventura: dapprima una ricerca accurata e mirata di personaggi più o meno noti, ma per me importanti per la loro attività, poi il delicato momento del contatto e della costituzione di un clima di fiducia e da lì è sgorgata una sarabanda di interviste a queste donne “speciali”, speciali non solo per la loro specificità, ma anche come persone.

Nello svolgersi delle interviste si sono infatti rivelate di una profondità incredibile, di un’umanità commovente e di un’intelligenza fine e acuta capace di penetrare nell’essenza delle cose, un’intelligenza emotiva che sorprende e tocca dentro, un’intelligenza che ha permesso loro di vivere l’esperienza della vita con una pienezza davvero rara da incontrare e con una capacità riflessiva che le ha introdotte in maniera pacata, con naturalezza, alla consapevolezza di sé come individui che si sono formati attraverso loro storia.

Queste donne, che hanno parlato sì della loro attività, ma che hanno saputo raccontare con una sincerità sconcertante la loro verità, sono state in grado di fare uno scavo dentro di loro come persone, spesso riandando alla loro storia personale, infantile e attuale per capire meglio il perché dell’essere quelle donne speciali adesso. È stata un’esperienza arricchente, inaspettata, densa di pathos, si sono verificati veri incontri, si è vissuto il piacere di uno scambio che ha creato un legame, un capirsi che è stato anche un riconoscersi a vicenda, si è instaurata una certa intimità, senz’altro le nostre “botta e risposta” hanno esitato nella germinazione di pensieri nuovi, creativi.

Con ogni persona si è vissuta una storia, ogni storia è stata particolare, unica, con colori e sapori diversi, ma ognuna estremamente coinvolgente e arricchente, soprattutto vera. Con alcune di loro si è creato anche un legame di amicizia. È stato un viaggio emozionante nella poesia, nell’arte, nell’ecologia, nel diritto, nella scienza medica e psicologica, nella ricerca, nell’editoria, nelle attività riabilitative, nelle scienze dell’educazione, nell’antropologia, nella politica, nella moda, nel volontariato, … mi piacerebbe citarle tutte ad una ad una, estrapolando parole tra noi significative, mi piacerebbe raccontare le loro esperienze davvero toccanti, in qualsiasi campo si siano espletate. Sarebbero storie inaudite, di grande carica e impatto emotivo e conoscitivo, sorprendenti. Non potendo qui dare spazio a tutto l’arcobaleno delle donne intervistate, ne presenterò in diretta, cioè attraverso la loro opera, solo tre, sono poetesse e penso che il loro linguaggio, incisivo e universale, possa dar voce e rappresentare la poesia che è insita davvero in tutte loro.

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