Lettera aperta degli studenti della Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele sull’attuale situazione dell’Ateneo e a proposito della recente occupazione del Rettorato

lunedì, febbraio 25, 2013
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Dopo l’assemblea degli studenti di filosofia svoltasi il 22 febbraio, abbiamo deciso di scrivere quanto è emerso dall’incontro sotto forma di lettera. Ci farebbe piacere avere un vostro parere a riguardo e invitiamo chiunque la condivida a sottoscriverla.

Riflessioni e intenzioni degli studenti della Facoltà di Filosofia

dell’Università Vita-Salute San Raffaele a seguito dei recenti avvenimenti

Noi, studenti della Facoltà di Filosofia, vogliamo esprimere la nostra posizione riguardo la situazione in cui la nostra Università versa da ormai troppo tempo, essendo oggi evidente lo stato di emergenza in cui siamo venuti a trovarci.

Riteniamo che la nostra Università debba considerarsi come un tutto integrato nelle proprie parti e che non sia possibile astrarre da tale intero le singole Facoltà, proponendo soluzioni atte a disgregare un così ben funzionante organismo a favore di una parte e a sfavore di un’altra. La nostra Università deve mantenersi unita in vista di un obiettivo scientifico e culturale comune, che veda tutti gli studenti, i professori e il personale amministrativo – siano essi parte delle Facoltà di Filosofia, Psicologia o Medicina – agire per il bene collettivo dell’Ateneo.

Condividiamo e appoggiamo l’istanza fondamentale degli studenti che, preoccupati per il loro futuro accademico e lavorativo, hanno deciso di esporsi in un’azione tanto significativa qual è l’occupazione del Rettorato. Tale istanza fondamentale consiste in ciò: che l’Ospedale San Raffaele rimanga il polo di riferimento dell’Università e che la convenzione fra l’Ospedale e l’Università venga rinnovata. Allo stesso tempo, prendiamo le distanze dagli interessi particolari confluiti nel procedere dell’occupazione.

Chiediamo che la soluzione definitiva vada dunque in direzione del mantenimento dell’autonomia e della conseguente eccellenza tanto nella didattica quanto nella ricerca. Per questo ci sembra difficilmente accettabile l’idea di una dissoluzione dell’Università Vita-Salute San Raffaele in vista della creazione di un nuovo istituto universitario, quale si configura la proposta della Libera Università avanzata dal Prof. Avv. Giuseppe Rotelli. Tale iniziativa è a nostro parere:

a. Realisticamente irrealizzabile, soprattutto se si pensa ai lunghi tempi burocratici richiesti dalle normative ministeriali vigenti, uniti all’esigenza di bandire il prima possibile i nuovi anni accademici, i test d’ingresso, gli esami di specialità.

b. Incapace di garantire, nella formulazione attuale, la necessità di continuità, unità ed autonomia dell’Università: questa deve essere concepita come indipendente da pressioni economiche o conflitti di interesse, finalizzata unicamente alla formazione degli studenti e alla ricerca. Richiede per questo una chiara impostazione della governance, tale da garantire una giusta e vitale indipendenza del Senato Accademico, del Rettore e dei Presidi di Facoltà. Ci sentiamo di sottolineare che, per quanto riguarda il problema della continuità e dell’unità dell’organismo San Raffaele, si configura similmente inaccettabile la proposta della Dott.ssa Raffaella Voltolini di ricercare una convenzione con un altro ospedale lombardo.

c. Disgregante nei confronti dell’Università. In una situazione di conflittualità fra le proprietà dell’Ospedale e dell’Università, è nostra preoccupazione che le Facoltà di Filosofia e Psicologia possano perdere la loro rilevanza e assumere una posizione secondaria, quasi trascurabile; tuttavia, anche la Facoltà di Medicina vedrebbe deviati i propri interessi scientifico-culturali in direzione pragmatico-operativa, finendo riprogettata per adeguarsi ad esigenze unicamente assistenziali.

Appoggiamo la proposta del Ministro Profumo di giungere ad un Consiglio di Amministrazione con una composizione paritaria, rappresentata da un 4+4+1 (quattro Consiglieri indicati dall’Associazione Monte Tabor, quattro dall’Ospedale San Raffaele Srl e uno dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), in quanto essa permetterebbe di mantenere la continuità superando il gravissimo blocco istituzionale ancora presente. Tuttavia, dal momento che il vigente statuto dell’Università è d’ostacolo per una piena ed immediata attuazione di tale proposta*, non possiamo che limitarci ad accoglierne la direzione e le intenzioni. Per questo auspichiamo un momento di transizione all’interno del quale si possa, insieme a una rappresentanza dell’Ospedale, riscrivere lo statuto ed attuare nella sua totalità la proposta del Ministero. Per favorire questa via, è per noi di fondamentale importanza, nella composizione del Consiglio di Amministrazione dell’Università, il ruolo dei due professori nominati dal Senato Accademico: essi possono infatti essere l’espressione degli interessi degli studenti e dei docenti, e riteniamo che svolgeranno un’importante mediazione nella riscrittura dello Statuto a garanzia dell’autonomia dell’insegnamento e della libertà di pensiero che da sempre hanno contraddistinto questo Ateneo. Inoltre, a tale proposito, non comprendiamo la richiesta di dimissioni del Magnifico Rettore Antonio Scala avanzata da alcuni studenti e docenti della Facoltà di Medicina (come si apprende dalla lettera del 20 Febbraio del Prof. Massimo Clementi diretta al Ministro Francesco Profumo), che non ha ostacolato, ma piuttosto ha appoggiato, il tentativo di compromesso.

Noi auspichiamo fortemente che la nostra posizione possa essere condivisa dalla maggior parte degli studenti e docenti di qualunque Facoltà facciano parte, ma anche del personale amministrativo dell’Università Vita-Salute San Raffaele, in modo tale da poter essere uniti in vista del bene collettivo del nostro Ateneo.

* Il corrente statuto (decreto rettorale 3482 varato il 31 Agosto 2011) è stato pensato per una realtà di stampo «teocratico-emanativo» e vede il Consiglio di Amministrazione interamente nominato dall’Associazione Monte Tabor (per l’art. 4.1): ne consegue che i cinque membri esterni all’Associazione Monte Tabor verrebbero scelti dall’Associazione stessa.

(Lettera studenti Filosofia San Raffaele)

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2 commenti a Lettera aperta degli studenti della Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele sull’attuale situazione dell’Ateneo e a proposito della recente occupazione del Rettorato

  1. Roberta De Monticelli
    lunedì, febbraio 25, 2013 at 18:06

    Condivido in pieno i contenuti e il tono di questa dichiarazione, e mi associo calorosamente, come semplice docente, ai vostri auspici; spero che il corpo docenti della Facoltà di Filosofia possa sostenere compattamente questa vostra e nostra posizione. Grazie di pensare al bene comune della nostra università e di lavorarci.

  2. Andrea Nembri
    sabato, marzo 2, 2013 at 18:29

    Condivido perfettamente contenuti e toni. Il messaggio è chiaro e molto ben formulato, indicando concretamente una via di uscita senza perdersi in confuse polemiche. Salvare le eccellenze in Italia rimane la pietra fondante di un futuro migliore.
    In ogni caso, una via per la efficace continuità dovrà essere trovata.

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