“San Raffaele – Il blitz del ministro”: una precisazione

mercoledì, aprile 24, 2013
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In relazione all’articolo “San Raffaele, il blitz del Ministro” (L’Espresso 22/04/2013 – http://espresso.repubblica.it/dettaglio/san-raffaele-il-blitz-del-ministro/2205418/25) vorrei precisare che una lacuna, certamente involontaria, affligge il resoconto della situazione attuale, impedendo forse la piena comprensione di dati che viceversa sono essenziali per un buon esito della ricerca di una via d’uscita dal conflitto che ha opposto la vecchia direzione dell’Università alla nuova proprietà dell’Ospedale. Essa riguarda una proposta, che purtroppo non è circolata a sufficienza, avanzata da Claudio Rugarli, uno dei padri fondatori dell’Università, figura di grandissimo prestigio scientifico e culturale (che è stata minuziosamente riassunta qui http://www.phenomenologylab.eu/index.php/2013/03/una-possibilita-ospedale-universita/), ed è stata più volte proposta dalla nostra Facoltà: una soluzione ragionevole ed equilibrata, finalmente rispettosa dello statuto della nostra università e che salvaguarda il principio della rappresentanza del corpo accademico e della parità tra Associazione Monte Tabor e proprietà dell’Ospedale San Raffaele, e soprattutto atta a garantire una direzione super partes alla necessaria transizione verso un rinnovamento tanto delle relazioni fra Ospedale e Università quanto della governance dell’Università stessa, assicurando un’adeguata rappresentanza al corpo docente. Su questa proposta la Facoltà di filosofia si è pronunciata con pieno favore: è semmai il dubbio che essa sia stata fatta propria dall’attuale presidenza della Facoltà di medicina e di conseguenza debitamente rappresentata al Ministro, che alcuni di noi hanno espresso con più forza di altri, preferendo all’attesa il dovere di ricordarne l’esistenza – e poiché l’articolo mi chiama in causa mi assumo piena responsabilità di questo mancato silenzio. Che invece io abbia denunciato in questo contesto un clima di omertà interno al corpo docente dell’Ateneo quando parlavo del “silenzio delle istituzioni”, è certamente inesatto: è semmai l’intero corpo docente che, come l’articolista nota con pertinenza, è stato tenuto all’oscuro delle mosse e della proprietà OSR e della direzione UniSR. Non è dunque esatto neppure che ci sia stata su questo punto opposizione fra diversi membri della Facoltà di filosofia – come credo dimostrino del resto le recenti dimissioni del nostro Preside dal cda dell’università. La cosa importante, guardando al futuro, è che le ragioni della trasparenza oggi prevalgano. Ci sono questioni di valore che certamente in nessun caso dovrebbero essere subordinate a questioni di forza, ci sono beni pubblici il cui avvenire non dovrebbe essere mai funzione né di interessi privatistici né dell’imporsi dell’una o dell’altra forza politica al governo di un Paese.

Ecco il decreto ministeriale con il quale il Dott. Luigi Fiorentino, Capo di Gabinetto del MIUR, è stato nominato rappresentante del Ministro Profumo con il compito di facilitare il dialogo tra l’Ospedale e L’Università: Decreto MIUR

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