Docenti, ricercatori e studiosi in difesa del valore della Costituzione Italiana: firma la bozza d’appello

giovedì, dicembre 24, 2009
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Un pericolo grande minaccia in questo momento la nostra comunità nazionale. Se ci arrischiamo a denunciarlo pubblicamente, in un modo e con mezzi che non sono quelli del nostro mestiere – e cioè la ricerca, la formazione e l’informazione – è perché non ci pare che ce ne sia ancora sufficiente consapevolezza. Scorgiamo segni di questo pericolo in alcune dichiarazioni pubbliche di esponenti politici, in particolare quelle che urtano manifestamente contro alcuni articoli della nostra Costituzione. Fin dal 1988 la Corte costituzionale ha detto in modo netto che “i principi supremi” della Carta non possono essere “sovvertiti o modificati nel loro contenuto essenziale neppure da leggi di revisione costituzionale” e che i diritti inviolabili dell’uomo non sono “sopprimibili neanche dalla maggioranza e neanche dalla unanimità dei consociati” perché “patrimonio irretrattabile della persona umana”. Ignorare questi principi è rischiare la distruzione degli elementari presupposti etici o pre-politici di uno Stato di diritto.

Senza alcuni elementari presupposti, il principio di maggioranza non basta a tutelare il cittadino da ogni sorta di abusi e arbitri di chi detiene il potere, come dimostra la tragica esperienza dei totalitarismi del secolo scorso, e dei regimi populistici e autoritari che si prolungano in questo secolo. Chiunque dovrebbe riconoscere questo fatto, a prescindere dalle sue posizioni o simpatie politiche.

Se chiamiamo “etici” questi presupposti, è perché essi, giunti a chiara formulazione come principi dopo l’esperienza tragica del secolo scorso, sono principi universali che vincolano al rispetto dell’eguale dignità e degli eguali diritti di ogni persona. In quanto recepiti nella Costituzione, questi principi vincolano ogni futura legislazione al rispetto di questo criterio, e quindi tutelano ciascuno di noi nei confronti di ogni abuso o arbitrio che possa esserci inflitto da chiunque eserciti il potere.

Secondo la nostra Costituzione (Art. 2) “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”. Ma il primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (che corrisponde in effetti nei suoi due punti fondamentali all’Art. 3 della nostra Costituzione), recita che “Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti”.

Dietro questa formulazione leggiamo i due principi che definiscono in campo morale e civile la modernità, da Kant paragonata all’età della ragione, all’età adulta degli esseri umani, alla loro maturità morale. I due principi sono (1) il principio di autonomia della persona, che non è per natura o nascita soggetta alla volontà di nessuna altra persona; ogni persona – in quanto soggetto di convinzioni, valori, scelte e azioni – è riconosciuta godere di dignità non inferiore a quella di nessun’altra; (2) il principio di eguaglianza di fronte alla legge di tutte le persone, che questa loro autonomia possono esercitare soltanto nei limiti stabiliti dai codici civile e penale.

I principi di autonomia e di eguaglianza sono in effetti impegni obbliganti per ogni futuro legislatore in materia, rispettivamente, di libertà civili e di giustizia. Proprio per introdurre limitazioni oggi incostituzionali nella sfera delle libertà civili (in materia di fine vita, di espressione, di stampa, di opinione e coscienza) e nella sfera della giustizia (impunità di chi ricopre incarichi istituzionali anche relativamente a reati commessi non nell’esercizio di tali incarichi) si suggeriscono revisioni della Costituzione che potranno vanificare precisamente i fondamenti pre-politici del nostro Stato, posti a garanzia del suo essere e restare uno Stato di diritto.

Tacere di fronte alla minaccia che grava sopra questi fondamenti è in qualche modo rendersene complici. Il silenzio, il conformismo, l’indifferenza sono l’altra faccia della sopraffazione dell’argomentazione razionale attraverso la violenza dei toni e delle parole, la volgarità dei gesti o il soffocamento del dibattito pubblico nell’incongruo linguaggio dell’odio e dell’amore. Ma se vengono da chi ha un ruolo nella formazione dei giovani attraverso la scuola e l’università, e più in generale dell’opinione pubblica attraverso la scienza, l’arte e la cultura, indifferenza e silenzio sono segni di irresponsabilità anche di fronte alle generazioni future: contribuiscono a restringere sempre più il margine di libertà e le speranze di giustizia di chi seguirà.

Invitiamo dunque tutti coloro che sentono la loro parte di responsabilità nella costruzione del comune avvenire a rafforzare con la loro adesione, e soprattutto con la loro libera voce, questa denuncia del grave pericolo che siano distrutte le basi di una società civile degna del nome. E con esse le speranze delle nostre madri e dei nostri padri e l’avvenire dei nostri figli.

Chiunque, concordando con le preoccupazioni alle quali s’è qui inteso dar voce, volesse sottoscrivere l’appello, è sufficiente inserisca a suo commento NOME e COGNOME, E-MAIL, PROFESSIONE (es. Stefano Cardini, cardesio67@yahoo.it, giornalista, Arnoldo Mondadori Editore), per mezzo della maschera in fondo a questa pagina. L’appello è una bozza alla quale nelle prossime settimane s’intende dare massima diffusione. Ogni commento in calce da parte di chi intenda sottoscriverlo, volto a migliorarla o integrarla, è benvenuto.

Grazie

(La Redazione del Phenomenology Lab)

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592 commenti a Docenti, ricercatori e studiosi in difesa del valore della Costituzione Italiana: firma la bozza d’appello

  1. Antonella Martini
    venerdì, gennaio 15, 2010 at 18:04

    La Costituzione va difesa.

  2. Paolo Daniele
    venerdì, gennaio 15, 2010 at 22:44

    Professore di Latino e Greco al Liceo Classico “Michele Amari” di Giarre (Catania).

  3. Marian Passino
    venerdì, gennaio 15, 2010 at 23:59

    Studentessa in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Cagliari.

  4. Alba Di Carlo
    sabato, gennaio 16, 2010 at 03:26

    Insegnante, Torino.

  5. Cesarino Ruini
    sabato, gennaio 16, 2010 at 03:57

    Professore associato, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Bologna.

  6. Gabriele Azzaro
    sabato, gennaio 16, 2010 at 09:23

    Professore ordinario di Lingua Inglese, Università di di Bologna, e formatore insegnanti. Per la nostra Costituzione, per la giustizia, per i giovani, per il loro futuro DEMOCRATICO e PROFESSIONALE.

  7. Andrea Locane
    sabato, gennaio 16, 2010 at 09:24

    Ho imparato ad amare la Costituzione come allievo del professor Temistocle Martines. La difenderò con tutte le mie forze.

  8. Livio Vanzetto
    sabato, gennaio 16, 2010 at 09:53

    Storico Istresco, Treviso.

  9. Antonia Bertagnon
    sabato, gennaio 16, 2010 at 09:54

    Consulente sicurezza ambienti di lavoro. Stanno distruggendo le conquiste civili di questo paese, se siamo davvero tanti a non poterne più perchè questo scempio continua? La Costituzione va difesa, i diritti umani vanno difesi, ma per fare questo bisogna essere PRESENTI e avere coraggio ancora di parlare, incontrarsi, uscire è sempre la piazza, il confronto, la discussione che permette crescita e cambiamento. Non potrà mai essere uno schermo a permetterci di cambiare, è solo un mezzo. Ciò che passa nell’incontro tra le persone – incontro FISICO – scatena delle energie che si muovono e che fanno muovere! Firmiamo, proponiamo petizioni e denunce, certo ma insegniamo ai giovani a tornare ad incontrarsi, a parlare e discutere guardandosi negli occhi, viso a viso! A mio avviso la partecipazione e la presenza attiva rende sicure le città e ci preserva dalla lobotomizzazione. E forse ci può ancora permettere di salvare quello che ancora la logica imperante del profitto non è riuscita a distruggere, e forse anche la nostra avanzata e moderna COSTITUZIONE.

  10. Carlo Diana
    sabato, gennaio 16, 2010 at 10:03

    Consulente in Progettazione Ue.

  11. Gabriella Coppola
    sabato, gennaio 16, 2010 at 11:33

    Psicologo Psicoterapeuta. Aderisco e sottoscrivo con piena convinzione. La situazione politica, sociale e culturale che stiamo vivendo in Italia mi preoccupa molto.

  12. Giuseppe Leoni
    sabato, gennaio 16, 2010 at 11:47

    Consulente per la sicurezza sul lavoro. Stiamo vivendo momenti molto duri. Dobbiamo qundi fare di tutto per arrestare questo scivolamento progressivo verso una società egoistica, ignorante e arrogante. Resisitiamo, resistiamo, resistiamo e controbbatiamo.

  13. Sandra Marini
    sabato, gennaio 16, 2010 at 11:54

    Non sono un’intellettuale professionista, ma un’autodidatta della cultura nullatenente, ho 63 anni e due figli; sono molto preoccupata per il loro avvenire. Se al Quirinale ci fosse stato Sandro Pertini non saremmo arrivati così in basso. (Massa Marittima)

  14. Alberto Girlando
    sabato, gennaio 16, 2010 at 12:05

    Professore ordinario di Chimica Fisica, Università di Parma.

  15. Antonella Antonelli
    sabato, gennaio 16, 2010 at 12:09

    Dottoranda in Scienze Genetiche e Biomolecolari. Istituto Scientifico San Raffaele, Milano.

  16. Franca D'Agostini
    sabato, gennaio 16, 2010 at 12:29

    Professore a contratto di Filosofia della Scienza, Politecnico di Torino.

  17. Sandro Mancini
    sabato, gennaio 16, 2010 at 12:36

    Professore ordinario di Filosofia Morale presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Palermo. Aderisco all’appello dei Docenti, ricercatori e studiosi in difesa del valore della Costituzione Italiana, condividendone le ragione e la finalità.

  18. sabato, gennaio 16, 2010 at 12:36

    Professore di Storia e Filosofia Liceo Scientifico Statale “Guglielmo Marconi”, Parma. Condivido totalmente l’iniziativa.

  19. Adriana Carli
    sabato, gennaio 16, 2010 at 12:38

    Docente di Scuola secondaria di 1°grado, Bologna.

  20. Stefano Petrignani
    sabato, gennaio 16, 2010 at 12:42

    Restauratore di Opere d’Arte Antica e Moderna – Assisi (PG). “Chi porta il paraocchi, si ricordi che del completo fanno parte il morso e la sferza” (Stanislav J. Lec).

  21. Nazzarena Cozzi
    sabato, gennaio 16, 2010 at 13:07

    Insegnante di lingua e cultura italiana a studenti stranieri, Bologna.

  22. Tommaso Stanizzi
    sabato, gennaio 16, 2010 at 13:07

    Medico ricercatore, Università degli studi di Genova. Sono d’accordo con l’appello così com’è. Approfitterei dell’occasione per promuovere una mozione a favore della reintroduzione dell’insegnamento dell’educazione civica fin dalle elementari, occasione grandissima e, direi unica, per far conoscere a tutti la Costituzione Italiana e le regole del vivere civile.

  23. Vera Pegna
    sabato, gennaio 16, 2010 at 13:08

    Interprete di conferenza e militante laica. Rappresento la Federazione umanista europea presso l’OSCE, l’organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa e, in Italia, presiedo il consiglio della Fondazione ReligionsFree, editrice di NonCredo. Sono socia dell’Uaar, Unione degli atei e degli agnostici razionalisti e garante della Consulta romana per la laicità delle istituzioni. Difendo, entro i miei limiti, “il principio supremo della laicità dello stato”. Grazie della vostra iniziativa.

  24. Matteo Fancera
    sabato, gennaio 16, 2010 at 13:32

    Barista. Purtoppo il confronto politico è stato sapientemente spostato su un piano surreale, rendendo così la politica sempre più distante dal cittadino e permettendo a chi ci governa di agire indisturbato sotto gli occhi di tutti. Vorrei evitare di perder tempo a sognare un Paese più dignitoso.

  25. Daniella Ambrosino
    sabato, gennaio 16, 2010 at 13:57

    Dottore di ricerca in Anthropologie sociale et culturale du monde gréco-romain (E.H.E.S.S Parigi); già funzionaria della Corte costituzionale – Roma.

    Sottoscrivo.

  26. Elisabetta Mincato
    sabato, gennaio 16, 2010 at 14:06

    Impiegata in azienda di servizi amministrativi di Roma.

  27. Maria Somà
    sabato, gennaio 16, 2010 at 14:58

    Insegnante di Scuola Primaria.

  28. Mattia Melchiorre
    sabato, gennaio 16, 2010 at 15:05

    Studente di Medicina e Chirurgia.

  29. Giorgio Parisi
    sabato, gennaio 16, 2010 at 15:08

    Professore di Fisica, Università di Roma 1, La Sapienza.

  30. Mauro Serapioni
    sabato, gennaio 16, 2010 at 15:14

    Ricercatore, Centro Estudos Sociais, Università di Coimbra. Portogallo. E’ un importantissima iniziativa.

  31. sabato, gennaio 16, 2010 at 15:37

    Scrittrice. Credo che il momento sia tanto più preoccupante perché si ha la sensazione di essere totalmente impotenti come cittadini comuni, ma anche come professionisti e menti pensanti. Impotenti di fronte all’ignoranza, al sopruso, alla falsa coscienza sbandierata quotidianamente, alla manipolazione politica, al potere gestito con arroganza e irresponsabilità.

  32. sabato, gennaio 16, 2010 at 15:44

    Studente.

  33. Francesca Sanna
    sabato, gennaio 16, 2010 at 15:48

    Studentessa universitaria in Biologie vegetali, già laureata, futura ricercatrice? Forse…

  34. Vincenzo Viola
    sabato, gennaio 16, 2010 at 15:50

    Docente presso il Liceo Carducci di Milano.

  35. Lisa Vozza
    sabato, gennaio 16, 2010 at 17:00

    Scientific Officer e divulgatrice scientifica.

  36. Gianni Rondolino
    sabato, gennaio 16, 2010 at 17:08

    Già Professore ordinario di Storia del cinema all’Università di Torino.

  37. Antonietta Acierno
    sabato, gennaio 16, 2010 at 17:12

    Docente di Filosofia in pensione. La Costituzione non si tocca!

  38. Gloria Vannucchi
    sabato, gennaio 16, 2010 at 17:31

    Insegnante Scuola Secondaria inferiore di Zola Predosa (Bologna).

  39. Luisa Perrone
    sabato, gennaio 16, 2010 at 17:45

    Professore associato di Psicopatologia forense, Università Federico II Napoli. Concordo pienamente con il testo dell’appello.

  40. sabato, gennaio 16, 2010 at 18:10

    Innamorato della nostra Costituzione. Condivido e sottoscrivo l’appello.

  41. Mimmo Càndito
    sabato, gennaio 16, 2010 at 18:25

    Giornalista.

  42. Marinella Venegoni
    sabato, gennaio 16, 2010 at 18:28

    Giornalista, sindaca di Crescentino (Vercelli).

  43. Simonetti Anna
    sabato, gennaio 16, 2010 at 18:39

    Solo la Costituzione può garantirci la democrazia in questo paese martoriato dall’ignoranza e dall’incultura della classe che ci governa. Difendiamola e difendiamola così come ci è stata data dai padri fondatori.

  44. Mario Pestarino
    sabato, gennaio 16, 2010 at 19:10

    Professore ordinario di Biologia dello sviluppo, Università di Genova. Concordo con le preoccupazioni espresse dagli estensori e aderisco al loro appello.

  45. Mauro Cassano
    sabato, gennaio 16, 2010 at 19:11

    Aderisco toto corde a questa iniziativa. E’ mandatorio difendere la Costituzione formale e quella materiale del nostro ordinamento da forze politiche che stanno aggredendo i principi regolatori della nostra convivenza civile e sociale sanciti ne cives ad arma veniant. Le crescenti diseguaglianze economiche e sociali, la xenofobia e il razzismo cavalcati ad arte per creare capri espiatori verso cui convogliare frustrazioni e insicurezze, gli attacchi e le minacce agli altri poteri dello Stato e la messa in discussione della divisione dei poteri, la costante dipendenza della politica interna da interessi economici e militari di un’élite, la sudditanza ai dettami del Vaticano per i temi eticamente sensibili e degli USA in politica estera, la politica di guerra permanente mascherata da lotta al terrorismo contrastano con la lettera e lo spirito della nostra Costituzione nata dalla Resistenza. Difendere la Costituzione è difendere e vivere autenticamente giustizia e libertà.

  46. Franco Rositi
    sabato, gennaio 16, 2010 at 19:27

    Professore ordinario di Teoria sociologica, Università degli Studi di Pavia. Condivido.

  47. Cesare Pianciola
    sabato, gennaio 16, 2010 at 19:40

    Redattore di “école. Idee per l’educazione”.

  48. Andrea Stefanel
    sabato, gennaio 16, 2010 at 19:54

    L’attuale Costituzione è il riferimento essenziale perché la democrazia e la libertà di opinione in Italia possano resistere agli attacchi continui cui sono sottoposti per un loro stravolgimento in favore di ben noti poteri. Difendiamola.

  49. Donatella Rimoldi
    sabato, gennaio 16, 2010 at 20:02

    Pensionata. Ho firmato, vale come un commento positivo.

  50. Diego Marconi
    sabato, gennaio 16, 2010 at 20:08

    Professore ordinario di Filosofia del Linguaggio, Università di Torino.

  51. Gabriele Buzzi
    sabato, gennaio 16, 2010 at 20:08

    Ricercatore Enea, in pensione.

  52. Piero Cresto-Dina
    sabato, gennaio 16, 2010 at 20:49

    Dottore di ricerca in Filosofia e insegnante di Storia e Filosofia nei Licei.

  53. Alba Iazeolla
    sabato, gennaio 16, 2010 at 21:42

    Sottoscrivo senza se e senza ma. Siamo arrivati in un vicolo cieco. Grazie.

  54. Alfonso Zinelli
    sabato, gennaio 16, 2010 at 21:57

    Sono un pensionato. Credo che per il popolo italiano sia arrivato il momento di scrollarsi di dosso parecchi parassiti. La cosa non sarà indolore ma aspettare equivale a peggiorare ulteriormente la situazione.

  55. Anna Manao
    sabato, gennaio 16, 2010 at 21:58

    Condivido pienamente, auspicando un coinvolgimento dei giovani sui problemi posti dall’appello.

  56. Alfonso Zinelli
    sabato, gennaio 16, 2010 at 22:04

    Sono un pensionato. Concordo pienamente e sottoscrivo l’appello.

  57. Giovanna Cologni
    sabato, gennaio 16, 2010 at 22:17

    Impiegata amministrativa. Condivido e sottoscrivo.

  58. Maurizio Offredi
    sabato, gennaio 16, 2010 at 22:20

    Pensionato, sottoscrivo perchè molto importante.

  59. Emanuela Battilana
    sabato, gennaio 16, 2010 at 23:00

    Dottore in Giurisprudenza, funzionario enti locali, Padova.

  60. Angelo Gasparre
    domenica, gennaio 17, 2010 at 00:06

    Ricercatore in Organizzazione Aziendale, Università degli Studi di Genova.

  61. Felicetta Maltese
    domenica, gennaio 17, 2010 at 00:22

    Cittadina italiana.

  62. Roberto Nacci
    domenica, gennaio 17, 2010 at 00:23

    Pensionato. Sottoscrivere questo ennesimo appello è il minimo che un cittadino può fare. La COSTITUZIONE non si tocca senza le mani pulite e per fini personali o di parte! Troviamo anche forme più incisive di lotta.

  63. Rosa Ronchi
    domenica, gennaio 17, 2010 at 00:33

    Pensionata. D’accordo con questa intelligente iniziativa.

  64. Alessandro Martignetti
    domenica, gennaio 17, 2010 at 00:36

    La Costituzione Italiana è l’unico strumento che ci è rimasto per impedire che i cittadini, non più tali ormai, vengano ridotti in stato di schiavitù da un uomo (?) padrone dell’Italia.

  65. Mariella G. C. Ternullo
    domenica, gennaio 17, 2010 at 01:18

    Dottore Architetto, designer pittrice e scultrice.

  66. domenica, gennaio 17, 2010 at 01:22

    Senior Research Associate, CPT & Department of Mathematical Sciences, University of Durham, UK.

  67. Antonio Banfi
    domenica, gennaio 17, 2010 at 01:31

    Ricercatore, Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Milano. Docente di Diritto Romano, Università Bocconi.

  68. Carlo Galiano
    domenica, gennaio 17, 2010 at 01:33

    Docente a contratto di Storia della Chiesa medievale. Concordo totalmente con l’appello, e lo rafforzerei con la sottolineatura proposta dal prof. Rodotà per mettere “in evidenza il carattere davvero eversivo di ipotesi di riforma che cancellerebbero princìpi fondativi della Costituzione”.

  69. Adriano Marco
    domenica, gennaio 17, 2010 at 02:15

    Resistenza, Resistenza, Resistenza!!!

  70. Raffaele Scaburri
    domenica, gennaio 17, 2010 at 04:21

    Laureato in Fisica, dottorando in Ingegneria dei Materiali. Amo la nostra Costituzione, e condivido in pieno i principii e i valori che la ispirano. E non posso permettere che essa venga disarticolata da un’orda di politicanti privi di cultura democratica. Ma non sono bastati, a noi italiani, vent’anni di fascismo?

  71. Loretta Bartolini
    domenica, gennaio 17, 2010 at 10:59

    Docente di Lingua e Letteratura Inglese preso il Liceo Classico “Mariotti” di Perugia. Sono 35 anni che lavoro nello Stato e per lo Stato e assistere a questa sistematica distruzione dei valori in cui credo e che cerco di insegnare mi lascia esterrefatta ed indignata ma non senza parole. Per ora esiste ancora la libertà di pensiero ma fino a quando?!!!

  72. Renata Raccanelli
    domenica, gennaio 17, 2010 at 11:46

    Docente di Scuola Superiore.

  73. Pietro Fortis
    domenica, gennaio 17, 2010 at 12:14

    Sono un ex insegnante in pensione dal settembre scorso. Concordo in pieno col contenuto dell’appello. Mi auguro che il Presidente della Repubblica, compiendo il proprio dovere istituzionale, si faccia garante del principio di eguaglianza di tutti i cittadini sancito dalla Costituzione. La barbarie politica degli attuali governanti deve essere fermata per la nostra salvezza e anche per la salvezza di chi questi governanti ha votato. RESISTERE! RESISTERE!! RESISTERE!!!

  74. Beatrice Offredi
    domenica, gennaio 17, 2010 at 12:24

    Studente di Economia. Condivido e sottoscrivo l’appello.

  75. Giuseppe Bellentani
    domenica, gennaio 17, 2010 at 12:25

    Impiegato. Condivido.

  76. Lorenza Gosen
    domenica, gennaio 17, 2010 at 12:40

    Sono una docente di lingua Francese in un Liceo. Condivido.

  77. Gian Franco Gianotti
    domenica, gennaio 17, 2010 at 12:51

    Professore ordinario di Filologia classica, Università di Torino.

  78. Alice Scapin
    domenica, gennaio 17, 2010 at 13:38

    Studentessa di Lettere. Condivido.

  79. Sonia Ghidoni
    domenica, gennaio 17, 2010 at 14:38

    Dottoranda in Filosofia, Università degli Studi di Milano.

  80. Federico Lazzaro
    domenica, gennaio 17, 2010 at 14:53

    Dottorando in Musicologia, Università degli Studi di Pavia.

  81. Paola Risi
    domenica, gennaio 17, 2010 at 15:48

    Giornalista freelance e molto precaria. Sottoscrivo.

  82. Laura Spagnoli
    domenica, gennaio 17, 2010 at 16:01

    Condivido.

  83. Patrizia Mazzola
    domenica, gennaio 17, 2010 at 16:01

    Insegnante di Scuola Primaria, o meglio, maestra elementare che da tempo cerca umilmente di far vivere ad alunni e alunne la realtà democratica della nostra Carta Costituzionale.

  84. Luisa Broli
    domenica, gennaio 17, 2010 at 17:04

    Insegnante di Discipline giuridiche ed economiche e dottoranda di ricerca in Psicologia, Università degli Studi di Pavia.

  85. Viola Patrizia
    domenica, gennaio 17, 2010 at 17:05

    Aderisco pienamente all’appello in difesa della Costituzione.

  86. Raimondo De Gregorio
    domenica, gennaio 17, 2010 at 17:08

    Aderisco pienamente all’appello in difesa della Costituzione.

  87. Odette De Caroli
    domenica, gennaio 17, 2010 at 17:42

    Pensionata e volontaria per la salvaguardia della Costituzione e della sua piena applicazione. Condivido.

  88. Elena Gorini
    domenica, gennaio 17, 2010 at 17:44

    Docente di Scuola Secondaria. La difesa della Costituzione e della democrazia passa attraverso la presa di coscienza della gente.

  89. Paola Spagnuolo
    domenica, gennaio 17, 2010 at 18:21

    Veterinaria, libera professionista. Sottoscrivo l’appello in difesa della Costituzione, ormai ultimo baluardo contro la disuguaglianza e l’illegalità diffuse nel nostro Paese.

  90. domenica, gennaio 17, 2010 at 19:18

    Oltre ai fatti giustamente denunciati nell’appello, dobbiamo prendere coscienza anche del palese conflitto di potere in atto tra
    Stato e Chiesa, per la quale i valori di riferimento non sono quelli stabiliti con procedure democratiche nella Carta Costituzionale Italiana, ma sono quelli delle varie enciliche: le campagne sui “valori non negoziabili” della gerarchia ecclesiastica non sono soltanto una palese negazione della laicità dello Stato, ma sono eversive.

  91. Giulio Riccioni
    domenica, gennaio 17, 2010 at 19:18

    Agricoltore. Stefano Rodotà presidente della repubblica.

  92. Pierluca Nela
    domenica, gennaio 17, 2010 at 19:29

    Professore a contratto di Diritto dell’arbitrato presso l’Università di Torino. Condivido e sottoscrivo.

  93. Francesco Micillo
    domenica, gennaio 17, 2010 at 20:03

    Studente presso l’Istituto Superiore del Design (Napoli).

  94. Nicoletta Marino
    domenica, gennaio 17, 2010 at 20:15

    Benvenute tutte le iniziative contro la sopraffazione del diritto, l’arroganza del potere e gli eccessi di personalismi!

  95. domenica, gennaio 17, 2010 at 20:30

    Professore ordinario di Istituzioni di Diritto privato al’Università di Trieste. Sono d’accordo.

  96. Marina Curletto
    domenica, gennaio 17, 2010 at 20:46

    Docente di Lingua e Letteratura inglese presso Liceo Scientifico F. Severi (Frosinone).

  97. Alessandro Gozzo
    domenica, gennaio 17, 2010 at 20:59

    Docente di filosofia e scienze dell’educazione, appena pensionato. La responsabilità della scuola – secondaria soprattutto – è grande, perchè non ha saputo insegnare ai suoi ex allievi nemmeno a distinguere i governanti che operano per il bene comune da quelli che perseguono il proprio interesse. Si firmi almeno questo appello in tutti i collegi dei docenti!

  98. Anna Mezzaroba
    domenica, gennaio 17, 2010 at 22:37

    Insegnante di italiano e latino nel Liceo scientifico Statale “G. B. Benedetti” di Venezia.

  99. Paola Alessandra Maria Viola
    domenica, gennaio 17, 2010 at 23:33

    Insegnante di Scuola primaria. Condivido.

  100. Silvia Buzzelli
    domenica, gennaio 17, 2010 at 23:38

    Professore associato di Procedura penale sovranazionale Università Milano – Bicocca.

  101. Maria Cuofano
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 00:44

    Insegnante di scuola primaria. Condivido.

  102. Valeria Morselli
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 01:29

    La nostra Costituzione è ottima. Va difesa con tutte le forze possibili!

  103. lunedì, gennaio 18, 2010 at 01:35

    Insegnante in pensione, moglie di Piergiorgio Welby, firmo questo appello perchè convinta che la nostra Legge Fondamentale debba tutelare la piena libertà, dignità e autonomia di ogni cittadino fino all’ultimo respiro, potendo vivere in libertà le sue scelte di genere e condizione e sostenga il pieno sviluppo umano della persona. Ho condiviso la battaglia di mio marito per ottenere giustizia sull’art. 32, comma 2 della Costituzione. Vorrei che non venga promulgata una legge che impedisca piena libertà di scelta ai cittadini che oggi danno disposizioni sui trattamenti sanitari per un momento di incapacità. Recenti decreti e leggi su immigrazione e sicurezza, si fa per dire, fanno temere che la nostra Carta stia diventando carta straccia. Chi è preposto a informare fa finta di non sentire, vedere e “parla d’altro”. Ho paura per chi viene dopo di me.

  104. Giuseppe Pepe
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 08:53

    Pensionato. Sottoscrivo.

  105. Giulia Bertolino
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 10:10

    Ricercatrice a contratto in Diritto Processuale Civile, Università di Torino. La Costituzione ci protegge, proteggiamola!

  106. Eva Oggionni
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 10:45

    Dottoranda in Filosofia, Università degli Studi di Milano.

  107. Cristina Amoretti
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 10:54

    Dottore di ricerca in Filosofia e Professore a contratto presso l’Università di Genova.

  108. Emilio Dolcini
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 11:12

    Professore di Diritto penale, Università degli Studi di Milano.

  109. Paolo Zatti
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 11:21

    Professore ordinario di Diritto privato nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova. Aderisco con la massima convinzione. Ogni giorno si va rafforzando una tendenza a trattare le questioni istituzionali “etsi ius non daretur”, quasi che ogni soluzione fosse proponibile e perseguibile da un potere carismatico. Questo è il peggior populismo, che non viene efficacemente denunciato e contrastato.

  110. Tiziana Vecchio
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 11:46

    Funzionario del Ministero Sviluppo Economico e pubblicista.

  111. Mariangela Mone
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 12:13

    Insegnante precaria di Elettronica (laureata in Fisica). Noi italiani siamo diventati schiavi di padroni ignoranti.

  112. Elisabeth Bister
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 12:17

    Impiegata statale. Ministero dei Trasporti.

  113. Lino Sau
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 12:24

    Ricercatore di Economia Politica, Università di Torino. Aderisco all’iniziativa in difesa della Costituzione, difesa quanto mai necessaria!

  114. Teresa Pecora
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 13:46

    Insegnante di Lettere. Aderisco.

  115. lunedì, gennaio 18, 2010 at 13:55

    Sono un’analista di mercato. I segnali di attentato alla Costituzione Italiana sono purtroppo sempre più evidenti, ma ancora più preoccupante è l’apatia generalizzata del popolo italiano, che, anestetizzato dai media complici di questo clima, non sembra reagire, se non con poche positive eccezioni e ancor meno eventi di massa (il No-B day). Cosa deve succedere perché ci sia una reazione forte a questo scippo di diritti fondamentali? Spero tanto che noi studiosi, ricercatori, formatori possiamo fungere da forza trainante, tutti insieme…

  116. Vincenzo Ferrari
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 14:35

    Professore ordinario di Sociologia del Diritto, Università di Milano. Sono d’accordo sul contenuto del manifesto, cui aderisco.

  117. lunedì, gennaio 18, 2010 at 15:15

    Avvocato.

  118. Marcello Acquarone
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 15:44

    Fisico del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

  119. lunedì, gennaio 18, 2010 at 16:05

    Studente Università di Torino facoltà Scienze Politiche.

  120. Matteo Bevilacqua
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 16:14

    Studente di Giurisprudenza.

  121. Diego Zanga
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 17:42

    Imprenditore.

  122. Chiara Brasca
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 18:41

    Desperate housewife… d’accordo e aderisco.

  123. lunedì, gennaio 18, 2010 at 20:06

    Avvocato.

  124. Anna Viacava
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 20:19

    Medico Psichiatra Psicoanalista.

  125. lunedì, gennaio 18, 2010 at 20:35

    Giornalista. Sollecitare una rivolta morale, in difesa della Costituzione e dunque delle regole basilari e non contrattabili della convivenza democratica, è doveroso ed urgente. Anche perchè, se l’equilibrio dei principi di autonomia ed eguaglianza venisse leso, la reazione dovrebbe essere di analoga portata. Storicamente, dove non può o non basta la rivolta morale, si fa strada la rivolta civile. Vorrei proprio che non si giungesse a questo e dunque spero che questo testo, saggio e sereno, volutamente spogliato di connotazioni politiche partigiane, ma perfettamente argomentato, smuova molte coscienze e induca una più diffusa consapevolezza dei rischi in agguato.

  126. Ida Alessandroni
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 20:40

    Insegnante.

  127. Luigi Raspatelli
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 20:40

    Impiegato. Sono in perfetta sintonia…

  128. Rocco Futia
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 20:59

    Dirigente. Contro chi la vuole stravolgere o riformare per i propri scopi “privati” (politici o personali).

  129. Elio Rindone
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 21:09

    Docente di Storia e Filosofia.

  130. Enrica Torretta
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 22:12

    Insegnante. Sono d’accordo, forse bisognerebbe fare anche di più.

  131. Stefano Zanero
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 22:22

    Ricercatore, Politecnico di Milano.

  132. lunedì, gennaio 18, 2010 at 22:36

    Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza – Milano – insegnante di lettere Casa Circondariale San Vittore Milano.

  133. lunedì, gennaio 18, 2010 at 22:43

    Studente di Ingegneria Informatica, Politecnico di Milano.

  134. lunedì, gennaio 18, 2010 at 23:15

    Fondazione Roberto Franceschi (http://www.fondfranceschi.it). Aderiamo.

  135. Mario Di Martino
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 23:27

    Astronomo, INAF – Osservatorio Astronomico di Torino (http://www.oato.inaf.it).

  136. Laura Rossi
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 23:29

    Docente di Lettere.

  137. Giovanni Bignami
    lunedì, gennaio 18, 2010 at 23:56

    Professore ordinario di Astronomia e astrofisica dello IUSS (Istituto Universitario di Studi Superiori) di Pavia. Sono d’accordo.

  138. Maurizia Natali
    martedì, gennaio 19, 2010 at 00:23

    Sottoscrivo pienamente. Non c’e'tempo da perdere.

  139. Maria Teresa Mauri
    martedì, gennaio 19, 2010 at 00:38

    Insegnante di italiano per stranieri (www.ctpmugello.it).

  140. Dora Marucco
    martedì, gennaio 19, 2010 at 01:28

    Professore associato di Storia delle Istituzioni Politiche, Università di Torino.

  141. Tiziana Gamba
    martedì, gennaio 19, 2010 at 08:56

    Impiegata. Condivido.

  142. Roberta Bongiovanni
    martedì, gennaio 19, 2010 at 09:09

    Professore Associato di Chimica, Politecnico di Torino.

  143. martedì, gennaio 19, 2010 at 09:40

    Tecnologo, INAF, Osservatorio Astronomico di Torino. Teniamoci stretta la nostra bellissima Costituzione. Non che non si possono anche cambiare i dettagli dell’ordinamento del nostro Stato, ma i principi fondamentali di libertà, uguaglianza e giustizia, non si debbono nemmeno mettere in discussione!

  144. Alberto Vecchiato
    martedì, gennaio 19, 2010 at 09:43

    Collaboratore Tecnico alla Ricerca, INAF – Osservatorio Astronomico di Torino.

  145. Paola Rossi
    martedì, gennaio 19, 2010 at 09:50

    Astronoma – INAF Osservatorio Astronomico di Torino.

  146. Pierluigi Politi
    martedì, gennaio 19, 2010 at 10:00

    Professore Associato di Psichiatria, Università di Pavia. Non esiste vera libertà senza uguaglianza e solidarietà.

  147. martedì, gennaio 19, 2010 at 10:02

    Ricercatore, Sissa (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati). Il documento è molto bello e condivisibile al 99%.

    Personalmente sono disturbato solo da un punto (che se restasse immodificato mi obbligherebbe però a ritirare la mia firma dalla versione definitiva).

    Si tratta della parentesi contenente gli esempi di leggi su temi ritenuti oggi incostituzionali, tra cui è menzionata la legge di fine vita. Quella parentesi non è assolutamente funzionale all’efficacia del messaggio, ma mina alla radice la condivisibilità del documento da parte di un laico.

    Quindi aderisco alla bozza, ma mi riservo di decidere se firmare la versione finale.

  148. martedì, gennaio 19, 2010 at 10:08

    Astronoma, INAF, Osservatorio Astronomico di Torino.

  149. Gabriele Ghisellini
    martedì, gennaio 19, 2010 at 10:10

    Dirigente di ricerca, INAF – Osservatorio Astronomico di Brera. Sono d’accordo.

  150. Mario Gai
    martedì, gennaio 19, 2010 at 10:29

    Ricercatore astronomo. Condivido.

  151. Monica Gargano
    martedì, gennaio 19, 2010 at 11:00

    Condivido.

  152. Alberto Cellino
    martedì, gennaio 19, 2010 at 11:15

    Astronomo, INAF, Osservatorio di Torino. Resistere, resistere, resistere!

  153. Lina Parente
    martedì, gennaio 19, 2010 at 11:35

    La nostra Costituzione si basa su principi inviolabili.

  154. Davide Loreggia
    martedì, gennaio 19, 2010 at 12:03

    Tecnologo, INAF, Osservatorio Astronomico di Torino. La Costituzione non si tocca!

  155. Federico Russo
    martedì, gennaio 19, 2010 at 12:14

    Ricercatore, INAF – Osservatorio Astronomico di Torino.

    L’unica arma che può essere usata in un paese “democratico” per accrescere il potere di chi ne ha, a scapito dei più deboli, è quella di coltivare l’ignoranza delle masse al fine di controllarle.

    Il controllo della comunicazione è l’aspetto fondamentale per tale fine. Manovrando l’accesso alle informazioni si restringe infatti la capacità individuale di pensare autonomamente. Tramite la televisione si creano quindi modelli impulsivi e superficiali la cui sola manifestazione critica sta nel battibecco personale e nel gossip. Con queste regole “vince” chi ha più visibilità mediatica e Potere Economico ed è quindi tenuta in scacco una popolazione che ha solo l’illusione della propria libertà.

  156. Annarita Morea
    martedì, gennaio 19, 2010 at 12:47

    Condivido e diffondo.

  157. Roberto Silvotti
    martedì, gennaio 19, 2010 at 13:13

    Ricercatore astronomo, INAF, Osservatorio Astronomico di Torino.

  158. Doriana Goracci
    martedì, gennaio 19, 2010 at 13:16

    Bancaria in pensione. Scrittrice.

  159. Paola Ronci
    martedì, gennaio 19, 2010 at 14:46

    Aderisco pienamente all’appello.

  160. Roberto Morbidelli
    martedì, gennaio 19, 2010 at 15:30

    Osservatorio Astronomico di Torino, INAF. La nostra Costituzione e come una margherita, ogni suo petalo è il frutto della nostra Cultura, della nostra Storia, del nostro desiderio di sentirci finalmente “popolo libero, unito e pacificato”. E’ sangue versato da nostri avi che, poco importa siano stati dalla parte giusta o sbagliata, hanno costituito, con il loro sacrificio l’Humus da cui questo fiore è nato!

    E tutto questo non è retorica, e storia, siamo noi Italiani oggi !

    Ora iniziate a fare il pericoloso “gioco” del “mi conviene o non mi conviene cambiarla” o se volete “Amo o non Amo” questa Laica Società in cui vivo … e nel mentre le toglierete un petalo.

    Quello che vi resterà di lì a poco non sarà che un gambo sterile.
    E seppur lo voleste non potrete certo riattaccare i petali che nel mentre il vento dell’oblio e della storia avranno sperso.

    “Via le mani dalla prima parte della Costituzione”
    E cerchiamo di non fare altri danni, oltre a quelli già fatti, sulla seconda parte!

    Buon lavoro a tutti (art. 1 della Costituzione)

  161. Lorenza Galafassi
    martedì, gennaio 19, 2010 at 15:30

    Insegnante di Scuola Primaria. Preoccupata per la nostra Costituzione e per le istituzioni formative della nostra Repubblica sottoscrivo.

  162. Maria Sarasso
    martedì, gennaio 19, 2010 at 15:41

    INAF – Osservatorio Astronomico di Torino

  163. Marcello Dei
    martedì, gennaio 19, 2010 at 16:21

    Università di Urbino. Risposta ferma necessaria.

  164. Manuela Mantovani
    martedì, gennaio 19, 2010 at 16:49

    Professore ordinario di Istituzioni di Diritto Privato, Università di Padova. Sottoscrivo convinta la bozza d’appello.

  165. R. Speziale-Baglicca
    martedì, gennaio 19, 2010 at 17:04

    Facoltà di Medicina, Università di Genova.

  166. martedì, gennaio 19, 2010 at 17:49

    Sottoscrivo e condivido

  167. Carlo Casonato
    martedì, gennaio 19, 2010 at 18:10

    Professore straordinario di Diritto pubblico comparato, Università di Trento.

  168. Catia Gusmini
    martedì, gennaio 19, 2010 at 18:14

    Catia Gusmini, insegnante.

  169. Lydia Franceschi
    martedì, gennaio 19, 2010 at 19:24

    Fondazione Roberto Franceschi. Quante sofferenze, quanti tributi di sangue, da parte di tutto il popolo italiano, per potersi affrancare dalla dittatura e avere un ordinamento democratico. Non dimentichiamo che la nostra Costituzione ci ha restituito la dignità di persona e ha cancellato il ruolo di sudditi che prima avevamo. Difendiamola!

  170. Fausto Marcone
    martedì, gennaio 19, 2010 at 19:47

    Insegnante.

  171. Ferdinando Ricciardi
    martedì, gennaio 19, 2010 at 22:24

    Docente di Lettere Istituto Professionale di Montella (AV).

  172. Marta Sghirinzetti
    martedì, gennaio 19, 2010 at 23:20

    Dottoranda in Filosofia.

  173. M.Teresa von Arx
    martedì, gennaio 19, 2010 at 23:29

    Insegnante elementare di ruolo, seriamente preoccupata del buio civile, intellettuale, etico e politico del periodo che stiamo vivendo. Facciamo in modo che almeno la nostra Costituzione possa resistere.

  174. Francesca Arcostanzo
    martedì, gennaio 19, 2010 at 23:33

    Studente y cittadina.

  175. Ambrogio Cazzaniga
    mercoledì, gennaio 20, 2010 at 00:29

    Insegnante di Filosofia al Liceo. È vero che le Costituzioni – a differenza dei principi etici che ne sono i fondamenti – non sono ‘eterne’, perchè le generazioni si succedono le une alle altre e la storia è movimento. Ma nessun individuo o nessun cittadino singolo può permettersi di dire: ‘io cambio’ la Costituzione, perché, in questo ambito, deve valere solo il ‘noi’, riguardando essa ‘tutti’ i membri di una società, chiamati a stabilire, con amplissime maggioranze, le regole di base della loro convivenza. E, invece, è in circolazione un tizio che dice: io, io, io …

  176. Alberto Forni
    mercoledì, gennaio 20, 2010 at 01:35

    Insegnante di Filosofia.

  177. Giorgio Albertini
    mercoledì, gennaio 20, 2010 at 10:10

    Archeologo, illustratore scientifico.

  178. Giuseppe Baldo
    mercoledì, gennaio 20, 2010 at 10:59

    Dirigente Scolastico. Si fatica a mantenere comportamenti civili nei confronti di quanti l’astuzia ha portato a conoscere troppo bene le vie dell’imbroglio. Principi di equità e rispetto vengono posti in discussione. Gli alunni in classe non rispettano l’insegnante che parla della Costituzione ma poi usa la sua posizione per sottrarsi al giudizio.

  179. Ernesto Rangeloni
    mercoledì, gennaio 20, 2010 at 13:41

    Metalmeccanico in mobilità, condivido e sottoscrivo. (Bergamo)

  180. Anna Bandettini
    mercoledì, gennaio 20, 2010 at 14:50

    Giornalista, Milano.

  181. Marinella Pregliasco
    mercoledì, gennaio 20, 2010 at 16:22

    Ricercatore di Linguistica italiana Facoltà di Lettere Università di Torino.

  182. mercoledì, gennaio 20, 2010 at 17:49

    Scrittore.

  183. Danila Celant
    mercoledì, gennaio 20, 2010 at 20:49

    Trovo molto triste, e degno della miseria morale che caratterizza questa fase della storia italiana, il fatto che si celebri Craxi – che ha distrutto il Partito Socialista Italiano – e non Pertini, che lo ha onorato con la sua onestà e con quattordici anni di prigione durante il fascismo, semplicemente per rimanere coerente con i suoi ideali.

  184. Carlo Corsetti
    mercoledì, gennaio 20, 2010 at 20:55

    Professore di Storia e Filosofia nel liceo di Grottaferrata (RM). Condivido il senso dell’appello, ma non ne condivido la formulazione, perché la trovo troppo generica e sfumata. Se il rischio, anzi l’attacco, è così grave, come in effetti è e viene detto all’inizio, perché non si dice chiaramente che l’attacco snaturante della Costituzione della Repubblica democratica e parlamentare viene da Berlusconi e da chi lo sostiene e lo vota? Si pensa o si spera, forse, che qualcuno di questi figuri e/o dei loro elettori sia disposto ad aderire a questo appello o a fermarsi in considerazione di esso? Ci vuol altro, altro altro altro!

  185. Paolo de Sanctis
    mercoledì, gennaio 20, 2010 at 21:26

    Pensionato – Furci Siculo (Me).

  186. Chiara Zambiasi
    giovedì, gennaio 21, 2010 at 00:04

    Laureata in Filosofia presso l’Università degli Studi di Trento.

  187. giovedì, gennaio 21, 2010 at 12:38

    Professore associato di Ingegneria dell’Informazione, Politecnico di Torino, Centro NEXA su Internet & Società, http://nexa.polito.it.

  188. Angiola Iapoce
    giovedì, gennaio 21, 2010 at 15:50

    Psicoanalista. La difesa della Costituzione è la difesa del patrimonio comune a tutti. Perché, tuttavia, solo il popolo dell’opposizione difende i principi costituzionali anche a nome del popolo della maggioranza, mentre quest’ultimo non li sente come propri? La facile risposta “perché c’è Berlusconi” non mi soddisfa appieno. La tesi del “colpevole” non ha mai portato a cambiamenti significativi e stabili. Occorre cercare altro.

  189. Chiara Daina
    giovedì, gennaio 21, 2010 at 22:33

    Laureata in Filosofia – Università San Raffaele.

  190. Aurora Sequino
    giovedì, gennaio 21, 2010 at 22:52

    Docente di Storia e Filosofia nel Liceo Scientifico di Bacoli (Na). Concordo con l’iniziativa con un profondo sdegno per lo scempio che una maggioranza che ogni giorno sgretola principi fondamentali di una Costituzione che è stata frutto di lacrime e sangue.

  191. Giorgio Raimondi
    venerdì, gennaio 22, 2010 at 11:13

    Ingegnere (Milano). La Costituzione è stata scritta con coscienza per il popolo italiano e non può essere rimaneggiata a piacere. Un popolo vale ben di più di una sola persona.

  192. Giuseppe Larovere
    venerdì, gennaio 22, 2010 at 12:24

    Pensionato direttivo Anpi, sezione Martiri di Lambrate Ortica. Un dolore cupo dentro di me di fronte a questo scempio. Hanno detto però che ” si può reagire “. Grazie dal profondo del cuore.

  193. Francesco Doveri
    venerdì, gennaio 22, 2010 at 12:27

    Impiegato.
    Sottoscrivo pienamente l’appello. Grazie.

  194. Silvano Pasquini
    venerdì, gennaio 22, 2010 at 12:33

    Suo malgrado e mio, la Costituzione non è mai stata completamente applicata e, quel che è peggio, è che ha già subiti tanti e tali emendamenti da risultare già abbastanza stravolta rispetto al dettato iniziale.

  195. Luigi Morisi
    venerdì, gennaio 22, 2010 at 16:07

    Sottoscrivo.

  196. venerdì, gennaio 22, 2010 at 17:31

    Disoccupato. Sottoscrivo l’appello con persuasione interiore. Convinto altresì che nessuna costituzione (legge) salva un popolo (nazione) da se stesso se la sua anima è corrotta. Nessun fondamento teorico della convivenza civile può salvarne forma e sostanza, se la prassi egemone è quella di disattendere ogni patto non scritto di reciproca lealtà e di eludere con disinvolta arroganza il dettato legislativo che regola la comunità, quando l’interesse personale deve sacrificarsi al bene comune. Credo che il fondamento della Legge debba confidare, prima di tutto, nella coscienza responsabile di ogni singolo soggetto della comunità. Il primo modo di onorare la volontà, lo spirito e la lettera, del Padre Costituente, e soprattutto la memoria di chi ha pagato con la propria vita un sogno di libertà realizzato nell’avvento della democrazia, è dunque quello di celebrare ogni giorno nel segno di una personale coerenza, dedita al rispetto delle persone e dei principi che ne fondano le relazioni. Nessuna legge, per quanto eccellente nella lettera, può restituire a uomini corrotti l’integrità profonda di uno spirito che li renda capaci di seguire un ideale sacrificando se stessi, invece di cercare un interesse personale sul cui altare immolare la comunità. Non è necessaria alcuna revisione del dettato costituzionale. Serve invece, prima, una riforma dei cuori e delle menti, la sola che possa restituire un’anima condivisa alla comunità ferita. Solo poi, uomini credibili potranno porre limpida mano, se mai i tempi chiedessero, alla revisione di una costituzione che fu, è stata e ancora è espressione alta di un sogno di libertà e giustizia condivise. Non la si può ridurre ora alla modesta rappresentazione (spettacolo indecente?) di un breve anelito di vanità personale o di pochi, orfana di qualsiasi afflato ideale.

  197. Daniela Bertocchi
    venerdì, gennaio 22, 2010 at 17:43

    Insegnante di Lettere, Scuola Secondaria di 2° grado.

  198. Paola Esposito
    venerdì, gennaio 22, 2010 at 18:31

    Direttore Casting, Bologna.

  199. Luigi Quartapelle
    venerdì, gennaio 22, 2010 at 18:51

    Insegnante.

  200. Elena Morosini
    venerdì, gennaio 22, 2010 at 19:01

    Docente di Lettere. Scuola Secondaria di primo grado.

  201. Giuseppe Maria Greco
    venerdì, gennaio 22, 2010 at 19:24

    Ingegnere, membro di Retescuole (qui firmo a titolo personale), Milano.

  202. Girolamo De Michele
    venerdì, gennaio 22, 2010 at 19:46

    Narratore, insegnante di filosofia e storia al Liceo Ariosto di Ferrara.
    Aderisco senza se e senza ma.

  203. Flora Macoratti
    venerdì, gennaio 22, 2010 at 20:25

    Docente di Scuola Secondaria di primo grado di Milano. La Carta Costituzionale è stata definita la migliore al mondo, vogliamo che sia ancora così.

  204. Alessandro Zanon
    venerdì, gennaio 22, 2010 at 20:36

    Impiegato. Sottoscrivo ogni parola.

  205. Angelo Ripamonti
    venerdì, gennaio 22, 2010 at 21:55

    Impiegato.

  206. Paolo Baldelli
    venerdì, gennaio 22, 2010 at 22:06

    Libero professionista, Falconara M.ma (AN).

  207. Nacci Nicoletta
    venerdì, gennaio 22, 2010 at 22:16

    Psicologa-psicoterapeuta.

  208. Marco Sorio
    venerdì, gennaio 22, 2010 at 23:57

    Medico, Mantova.

  209. Serena Raffa
    sabato, gennaio 23, 2010 at 01:15

    Docente di diritto, Milano.

  210. Anna Maria Cuomo Ulloa
    sabato, gennaio 23, 2010 at 01:15

    Pensionata – Genova. Ero bambina alla scuola elementare, quando è stata promulgata la Costituzione e mi ricordo la speranza con cui è stata salutata come simbolo di rinascita dopo l’orribile esperienza della guerra (come bimba avevo sentito le bombe e visto le macerie, e non sapevo nulla di quanto l’aveva preceduta). Non avrei mai pensato di vedere il momento in cui quella Costituzione sarebbe stata così gravemente minacciata. Sottoscrivo di cuore.

  211. Gian Giacomo Migone
    sabato, gennaio 23, 2010 at 06:03

    Professore ordinario di storia del Nord America, Universita di Torino. Presidente della Commissione affari esteri del Senato dal 1994 al 2001.

  212. Michela Iorio
    sabato, gennaio 23, 2010 at 07:02

    Docente di Lettere Scuola Secondaria di Secondo Grado.

  213. Emilia Merola
    sabato, gennaio 23, 2010 at 08:37

    Docente di materie letterarie.

  214. Grazia Pulvirenti
    sabato, gennaio 23, 2010 at 11:19

    Professore ordinario di Letteratura tedesca presso la facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università di Catania.

  215. Maria Cristina Bitti
    sabato, gennaio 23, 2010 at 11:57

    Traduttrice, incredula di vivere questo nuovo medioevo, Torino.

  216. Isabella Cesareo
    sabato, gennaio 23, 2010 at 15:23

    Cittadina Italiana che si augura e spera in una Democrazia davvero partecipativa.

  217. Piero Decleva
    sabato, gennaio 23, 2010 at 20:24

    Professore di Chimica Fisica, università di Trieste. Da giovane credevo che certe cose fossero acquisite per sempre. Solo adesso mi accorgo che vanno invece continuamente riconquistate.

  218. Ernesto Ruocco
    sabato, gennaio 23, 2010 at 20:59

    Docente di Filosofia e Storia.

  219. Ernesto Ruocco
    sabato, gennaio 23, 2010 at 21:02

    Docente di Filosofia e Storia nei Licei. Condivido pienamente l’appello e lo sottoscrivo.

  220. Vito Mancuso
    sabato, gennaio 23, 2010 at 23:11

    Teologo, Università Vita-Salute San Raffaele, Milano.

  221. Carla Airaghi
    domenica, gennaio 24, 2010 at 10:15

    Docente di Lettere nella Scuola Secondaria di primo grado. Nel clima culturale che i ragazzi respirano oggi è sempre più difficile parlare di eguaglianza e dignità della persona, spesso delegittimate nei fatti (volgarità diffusa anche nelle televisioni e sui mezzi d’informazione in generale, arroganza del potere, prevalere di logiche economiche ecc.), solo l’impegno, la passione, la coerenza di educatori e di uomini autentici di cultura possono far crescere nei giovani la consapevolezza della necessità di salvaguardare questi principi per il futuro di tutti

  222. Leonardo di Nello
    domenica, gennaio 24, 2010 at 16:03

    Insegnante – Milano.

  223. Maria Rosa Panté
    domenica, gennaio 24, 2010 at 18:50

    Insegnante, scrittrice.

  224. domenica, gennaio 24, 2010 at 23:49

    Cittadino.

  225. Piergiorgio Devilli
    lunedì, gennaio 25, 2010 at 00:55

    Studente, Università di Bologna.

  226. Paola Esposito
    lunedì, gennaio 25, 2010 at 11:57

    Direttore casting.

  227. Franco Marenco
    lunedì, gennaio 25, 2010 at 13:12

    Aderisco e firmo l’appello.

  228. Enrico Persico Licer
    lunedì, gennaio 25, 2010 at 14:22

    Sono un emigrante italiano a Parigi, miniquadro in una banca, e faccio parte del gruppo 5 /12 Parigi che si sta cristallizzando in seguito al No berlusconi day. La nostra Costituzione nata dai valori della Resistenza non può essere nemmeno sfiorata da questi governanti senza valori né morale. Ringrazio i docenti che hanno voluto mettere on line la petizione.

  229. Giuseppe Salerno
    lunedì, gennaio 25, 2010 at 15:37

    Avvocato, Roma.

  230. Claudia Petrucci
    lunedì, gennaio 25, 2010 at 17:59

    Insegnante, Milano.

  231. Alberto Marani
    martedì, gennaio 26, 2010 at 13:06

    Docente di Matematica e Fisica nei Licei – Cesena.

  232. Luigina Conflitti
    martedì, gennaio 26, 2010 at 13:45

    Insegnante precaria.

  233. Roberto Bellucci
    martedì, gennaio 26, 2010 at 13:58

    Io credo che, nel momento in cui il cosiddetto Cavaliere fosse stato tolto dal governo, si dovrebbe modificare la Costituzione per fare in modo che simili personaggi non possano più noecere alla collettività con la loro voglia di usare il popolo a loro uso e costume.

  234. martedì, gennaio 26, 2010 at 14:05

    Psicanalista, Milano.

  235. Giulia Tossici
    martedì, gennaio 26, 2010 at 16:33

    Dottoranda in Filosofia, Università del Salento.

  236. Milva Maccione
    martedì, gennaio 26, 2010 at 18:03

    Insegnante di Lettere, Brescia. I nostri ragazzi sanno poco o nulla della Costituzione: salviamola anche per loro e salviamoli dalla loro innocente ignoranza!

  237. martedì, gennaio 26, 2010 at 18:37

    Docente di Lettere presso il Liceo “Matilde di Canossa” di Reggio Emilia.

    Condivido pienamente l’urgenza dell’iniziativa e ogni parola contenuta nell’appello.

  238. Luciano Corradini
    martedì, gennaio 26, 2010 at 21:53

    Professore emerito di Pedagogia all’Università di Roma Tre. Non so se corriamo effettivamente i pericoli denunciati nell’appello. Credo però che il principio della dignità inviolabile della persona umana e del dovere inderogabile di solidarietà, componenti inseparabili dello stato di diritto, affermato chiaramente nella Costituzione, debba essere non solo affermato e difeso dagli intellettuali, ma anche testimoniato nella vita e insegnato nella scuola di ogni ordine e grado, come chiesero i Padri costituenti in un ordine del giorno votato per acclamazione il 22 dicembre 1947, dopo l’approvazione a stragrande maggioranza della Carta, che non è solo un “pezzo di carta”.

  239. Vincenzo Robles
    martedì, gennaio 26, 2010 at 22:12

    Docente di Storia contemporanea all’Università di Foggia. Superiamo il nostro silenzio colpevole. Testimoniamo la ricchezza ricevuta dai costituenti tutti e trasmettiamo alle nuove generazioni quei valori che la nostra Carta costituzionale ha fissato e che tante volte sono stati traditi.

  240. Silvia Guzzi
    martedì, gennaio 26, 2010 at 23:25

    … perché ognuno è responsabile se lascia fare

  241. Leonardo Formoso
    mercoledì, gennaio 27, 2010 at 00:16

    Studente di Architettura, Politecnico di Torino.

  242. Alcuri Rosario
    mercoledì, gennaio 27, 2010 at 11:53

    Insegnante di Lingua straniera. Condivido.

  243. Carlo Tatasciore
    mercoledì, gennaio 27, 2010 at 12:28

    Docente liceale.

  244. Dania Faggian
    mercoledì, gennaio 27, 2010 at 15:59

    Libera professionista. Noale (Venezia).

    Tutto questo sembra un incubo.
    L’Italia si sta accartocciando su se stessa.
    Noi cittadini non possiamo stare più a guardare.
    Se permettiamo che tutto ciò che sta succedendo succeda fino in fondo, è anche colpa nostra perchè abbiamo delegato in questi anni i politici senza un sistema di controllo.
    E adesso siamo arrivati al culmine della Tragedia Italia.

  245. Maria Pia Ghirotti
    mercoledì, gennaio 27, 2010 at 18:06

    Insegnante di Lettere in pensione, di cesena. Ho insegnato per 30 anni nelle scuole superiori. Credo di aver trasmesso ai miei allievi, attraverso la lettura, il commento, la discussione il valore della nostra Costituzione che, in questo degrado culturale e civile, rischia di essere cancellata. Aderisco con tutto il cuore all’ appello.

  246. Stefano Berta
    mercoledì, gennaio 27, 2010 at 20:43

    Studente di Psicologia, Università di Torino.

  247. Annarosa Issel
    mercoledì, gennaio 27, 2010 at 22:29

    Artigiana, provincia di Grosseto.

  248. Loredana Saini
    giovedì, gennaio 28, 2010 at 00:32

    Docente di Latino e Greco nel Liceo Classico, Napoli.

  249. Rosario Lo Coco
    giovedì, gennaio 28, 2010 at 03:07

    Insegnante per attivitè di sostegno nella Scuola Secondaria di primo grado, Nuoro.

  250. Italo Longo
    giovedì, gennaio 28, 2010 at 11:30

    Pensionato. In Italia stanno strumentalmente ricreando le condizioni politiche e sociali che diedero la stura al fascismo.

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