Il gattino di Salvini

giovedì, gennaio 31, 2019
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Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio, ministro dell’Interno e facente funzione di “capo” di molti altri ministeri: Esteri, Trasporti, Giustizia etc…, ha pubblicato un post tenerissimo su un povero gattino abbandonato tra la spazzatura che ha suscitato tra i suoi moltissimi estimatori grande commozione. Contestualmente, da vero “Capitano” perennemente in divisa, anzi in divise, al plurale, perché indossa praticamente tutte quelle presenti nel mercato italiano (che peccato non poter utilizzare le bellissime divise tedesche della seconda guerra mondiali!) ha fermamente confermato che quei ragazzoni alti e grossi col telefonino in mano che si fanno passare per minorenni godendosi “la pacchia” sulla Sea-Watch dopo una rilassante crociera nel Mediterraneo, provenienti dalle comode carceri libiche, lì devono rimanere. Fino a quando?

Fino a quando noi italiani, noi europei, noi che “non possiamo non dirci cristiani” tollereremo tutto questo?

Non posso riportare qui che una parte del discorso che Himmler rivolse alle sue SS a Posen, in Polonia, nel 1943:

È assolutamente sbagliato proiettare la nostra anima intrepida con i suoi sentimenti profondi, la nostra gentilezza, il nostro idealismo su popoli alieni. Un principio deve essere assoluto per una SS: dobbiamo essere onesti, corretti, leali e camerateschi con nostri consanguinei e con nessun altro….

….Che gli altri popoli vivano confortevolmente o muoiano di fame mi interessa solo nella misura in cui ne abbiamo bisogno come schiavi per la nostra cultura; a parte ciò, il loro destino non mi interessa affatto. …

Noi tedeschi che siamo il solo popolo al mondo ad avere un atteggiamento decente verso gli animali, assumeremo un atteggiamento decente anche versoquesti animali umani, ma è un crimine contro il nostro stesso sangue preoccuparci di loro e attribuirgli ideali… 

“E’ chiaro, è parte del nostro programma, la eliminazione degli ebrei, lo sterminio, ebbene, lo faremo”.

 

Quanto ai “buonisti”, Himmler ha parole chiarissime anche per loro:

“Ma ecco che vengono tutti gli 80 milioni di buoni tedeschi, e ognuno ha il suo ebreo decente da segnalare. Certamente gli altri sono maiali, ma questo è proprio un ebreo speciale….

…abbiamo sterminato un bacillo, non vogliamo esserne infettati e morirne. Non permetterò che compaia anche un solo bubbone che metta radici. ….

 

Non si scandalizzino i benpensanti per questo blasfemo accostamento tra il duro, coraggioso Capitan Salvini e Himmler, la loro statura non è paragonabile, ma dopo aver letto casualmente il post del primo subito dopo il discorso di Himmler, come evitare la sia pur estemporanea similitudine?

Qualcosa di tremendo è già successo, potrebbe succedere ancora, lo ha scritto nel marmo Primo Levi, è nostro dovere ricordarlo.

Carla Poncina

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