Docenti, ricercatori e studiosi in difesa del valore della Costituzione Italiana: firma la bozza d’appello

giovedì, dicembre 24, 2009
By Gli estensori

Un pericolo grande minaccia in questo momento la nostra comunità nazionale. Se ci arrischiamo a denunciarlo pubblicamente, in un modo e con mezzi che non sono quelli del nostro mestiere – e cioè la ricerca, la formazione e l’informazione – è perché non ci pare che ce ne sia ancora sufficiente consapevolezza. Scorgiamo segni di questo pericolo in alcune dichiarazioni pubbliche di esponenti politici, in particolare quelle che urtano manifestamente contro alcuni articoli della nostra Costituzione. Fin dal 1988 la Corte costituzionale ha detto in modo netto che “i principi supremi” della Carta non possono essere “sovvertiti o modificati nel loro contenuto essenziale neppure da leggi di revisione costituzionale” e che i diritti inviolabili dell’uomo non sono “sopprimibili neanche dalla maggioranza e neanche dalla unanimità dei consociati” perché “patrimonio irretrattabile della persona umana”. Ignorare questi principi è rischiare la distruzione degli elementari presupposti etici o pre-politici di uno Stato di diritto.

Senza alcuni elementari presupposti, il principio di maggioranza non basta a tutelare il cittadino da ogni sorta di abusi e arbitri di chi detiene il potere, come dimostra la tragica esperienza dei totalitarismi del secolo scorso, e dei regimi populistici e autoritari che si prolungano in questo secolo. Chiunque dovrebbe riconoscere questo fatto, a prescindere dalle sue posizioni o simpatie politiche.

Se chiamiamo “etici” questi presupposti, è perché essi, giunti a chiara formulazione come principi dopo l’esperienza tragica del secolo scorso, sono principi universali che vincolano al rispetto dell’eguale dignità e degli eguali diritti di ogni persona. In quanto recepiti nella Costituzione, questi principi vincolano ogni futura legislazione al rispetto di questo criterio, e quindi tutelano ciascuno di noi nei confronti di ogni abuso o arbitrio che possa esserci inflitto da chiunque eserciti il potere.

Secondo la nostra Costituzione (Art. 2) “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”. Ma il primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (che corrisponde in effetti nei suoi due punti fondamentali all’Art. 3 della nostra Costituzione), recita che “Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti”.

Dietro questa formulazione leggiamo i due principi che definiscono in campo morale e civile la modernità, da Kant paragonata all’età della ragione, all’età adulta degli esseri umani, alla loro maturità morale. I due principi sono (1) il principio di autonomia della persona, che non è per natura o nascita soggetta alla volontà di nessuna altra persona; ogni persona – in quanto soggetto di convinzioni, valori, scelte e azioni – è riconosciuta godere di dignità non inferiore a quella di nessun’altra; (2) il principio di eguaglianza di fronte alla legge di tutte le persone, che questa loro autonomia possono esercitare soltanto nei limiti stabiliti dai codici civile e penale.

I principi di autonomia e di eguaglianza sono in effetti impegni obbliganti per ogni futuro legislatore in materia, rispettivamente, di libertà civili e di giustizia. Proprio per introdurre limitazioni oggi incostituzionali nella sfera delle libertà civili (in materia di fine vita, di espressione, di stampa, di opinione e coscienza) e nella sfera della giustizia (impunità di chi ricopre incarichi istituzionali anche relativamente a reati commessi non nell’esercizio di tali incarichi) si suggeriscono revisioni della Costituzione che potranno vanificare precisamente i fondamenti pre-politici del nostro Stato, posti a garanzia del suo essere e restare uno Stato di diritto.

Tacere di fronte alla minaccia che grava sopra questi fondamenti è in qualche modo rendersene complici. Il silenzio, il conformismo, l’indifferenza sono l’altra faccia della sopraffazione dell’argomentazione razionale attraverso la violenza dei toni e delle parole, la volgarità dei gesti o il soffocamento del dibattito pubblico nell’incongruo linguaggio dell’odio e dell’amore. Ma se vengono da chi ha un ruolo nella formazione dei giovani attraverso la scuola e l’università, e più in generale dell’opinione pubblica attraverso la scienza, l’arte e la cultura, indifferenza e silenzio sono segni di irresponsabilità anche di fronte alle generazioni future: contribuiscono a restringere sempre più il margine di libertà e le speranze di giustizia di chi seguirà.

Invitiamo dunque tutti coloro che sentono la loro parte di responsabilità nella costruzione del comune avvenire a rafforzare con la loro adesione, e soprattutto con la loro libera voce, questa denuncia del grave pericolo che siano distrutte le basi di una società civile degna del nome. E con esse le speranze delle nostre madri e dei nostri padri e l’avvenire dei nostri figli.

Chiunque, concordando con le preoccupazioni alle quali s’è qui inteso dar voce, volesse sottoscrivere l’appello, è sufficiente inserisca a suo commento NOME e COGNOME, E-MAIL, PROFESSIONE (es. Stefano Cardini, cardesio67@yahoo.it, giornalista, Arnoldo Mondadori Editore), per mezzo della maschera in fondo a questa pagina. L’appello è una bozza alla quale nelle prossime settimane s’intende dare massima diffusione. Ogni commento in calce da parte di chi intenda sottoscriverlo, volto a migliorarla o integrarla, è benvenuto.

Grazie

(La Redazione del Phenomenology Lab)

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576 Responses to “Docenti, ricercatori e studiosi in difesa del valore della Costituzione Italiana: firma la bozza d’appello”



  1. Roberta De Monticelli

    Professore ordinario di Filosofia della persona (Teoretica), Università Vita-Salute San Raffaele.

    #156
  2. Carlo Penco

    Professore ordinario di Filosofia del Linguaggio, Università degli Studi di Genova.

    #186
  3. Ugo Perone

    Professore ordinario di Filosofia Morale presso l’Università del Piemonte orientale. Concordo.

    #166
  4. Maurizio Ferraris

    Professore ordinario di Filosofia Teoretica, Università di Torino.

    #222
  5. Andrea Zhok

    Professore aggregato di Filosofia della Storia, Università degli Studi di Milano.

    #168
  6. Remo Bodei

    Professore di Filosofia all’Ucla (University of California, Los Angeles). Condivido in pieno il testo.

    #189
  7. Aldo Magris

    Professore ordinario di Filosofia Teoretica all’Università di Trieste. Giusto. E allora, convintamente aderisco al manifesto in difesa della Costituzione repubblicana.

    #202
  8. Guido Cusinato

    Professore aggregato di Etica e Filosofia della persona, Università di Verona. Condivido. Mi sembra di vedere una deriva populista volta a costruire autoreferenzialmente il proprio consenso attraverso un allevamento mediatico di massa e culturalmente allergica verso ogni regola e opinione diversa dalla propria. Penso dovrebbe preoccupare tutti, indipendentemente dallo schieramento politico di appartenenza e indipendentemente dal modo di interpretare poi i diritti dell’individuo.

    #223
  9. Patrizia Borsellino

    Professore ordinario di Filosofia del Diritto. Università degli Studi di Milano - Bicocca. Ritengo encomiabile l’iniziativa di richiamare l’attenzione sulla grave minaccia che incombe sulla Costituzione. Questa è un prodotto storico e, in quanto tale, non è immodificabile. Bisogna però denunciare in tutte le sedi possibili il tentativo, che si va profilando, di travestire da riforma lo svuotamento di quei diritti fondamentali la cui presenza nella Costituzione rappresenta un irrinunciabile baluardo per la difesa di ogni individuo dalla discriminazione, dall’arbitrio e dallo strapotere della politica.

    #207
  10. Federico Vercellone

    Professore ordinario di Estetica presso l’università di Torino. Condivido pienamente l’iniziativa.

    #190
  11. Fabio Minazzi

    Professore ordinario di Filosofia Teoretica, Facoltà di Scienze, Università degli Studi dell’Insubria, Varese.

    #192
  12. Stefano Rodotà

    Professore emerito di Diritto Civile della Facoltà di Giurisprudenza, Università “La Sapienza”, Roma. Suggerirei di aggiungere una frase che metta in evidenza il carattere davvero eversivo di ipotesi di riforma che cancellerebbero principi fondativi della Costituzione. Si potrebbe dire: “Fin dal 1988 la Corte costituzionale ha detto in modo netto che ‘i principi supremi’ della Costituzione non possono essere ’sovvertiti o modificati nel loro contenuto essenziale neppure da leggi di revisione costituzionale’ e che i diritti inviolabili dell’uomo non sono ’sopprimibili neanche dalla maggioranza e neanche dalla unanimità dei consociati’ perché ‘patrimonio irretrattabile della persona umana’”.

    #254
  13. Stefano Cardini

    Giornalista, Arnoldo Mondadori Editore, e coordinatore editoriale del Phenomenology Lab. Sull’argomento invito a leggere e commentare, su questo blog, Il Paese dell’irresponsabilità: transizione e costituzione di Emanuele Caminada e L’Italia non è un Paese per giovani? Lettera aperta ai docenti italiani di Roberta De Monticelli, con i commenti seguiti. Inoltre, su Repubblica, l’articolo di Gustavo Zagrebelsky, già presidente della Corte Costituzionale, Il sospetto, uscito il 20 gennaio 2010.

    #173
  14. Daniele Bruzzone

    Ricercatore in Pedagogia generale e sociale, Università Cattolica di Milano.

    #169
  15. Francesca Michelini

    Ricercatrice a contratto presso FBK Trento/Humboldt-Universitaet zu Berlin.

    #178
  16. Lucio Scenna

    Insegnante di Storia e Filosofia presso il Liceo Ginnasio “G.D’Annunzio” di Pescara.

    #163
  17. Salvatore Obinu

    Docente di ruolo di Filosofia nel Liceo Classico Statale “Pietro Delitàla” di Bosa e dal 2001 collaboratore stabile del Centro Interdipartimentale di Studi su Descartes e il Seicento dell’Università di Lecce.

    #167
  18. Wilma Plevano

    Docente di Filosofia e scienze umane, Liceo G. Marconi, Pescara. Le preoccupazioni cui si dà voce sono mie e di molti italiani.

    #170
  19. Carlo Conni

    Insegnante di Filosofia a Piacenza.

    #174
  20. Anna Colaiacovo

    Consulente filosofica dell’associazione Phronesis. Sottoscrivo. Considero il silenzio, oggi più che mai, veramente colpevole.

    #175
  21. Alessandro Genovese

    Insegnante precario di Storia e Filosofia nei Licei.

    #176
  22. Carla Poncina

    Docente di Storia e Filosofia, Liceo “A. Pigafetta” di Vicenza. L’urgenza dell’appello di Roberta De Monticelli è assoluta. Le riforme della scuola nel secondo dopoguerra, seppure incomplete, avevano “quasi” garantito a tutti gli studenti volonterosi l’accesso all’Università. Esattamente quello che negli ultimi anni, ed oggi in particolare, con la cosiddetta riforma Gelmini, viene negato a larghe fasce di popolazione. Si procede non solo nascondendo la verità, ma capovolgendola. Si riduce in quantità e qualità l’offerta pubblica, con l’intento di favorire quella privata, e mentre si fa questo lo si nega, parlando di razionalizzazione. L’uso costante e compiacente dei media copre la realtà: una scuola pubblica impoverita e gerarchizzata, in cui dividere gli insegnanti non in base al merito ma alla fiducia o fedeltà al capo di Istituto. La difesa della scuola si identifica con la difesa della Costituzione repubblicana e democratica, oggi in pericolo più che mai.

    #177
  23. Roberta Marchegiano

    Docente di Storia e Filosofia.

    #180
  24. Renato Maria Fondi

    Laureato in Fisica, pensionato. Condivido e sottoscrivo l’appello. Ricordiamo che il potere, per potersi perpetuare, deve generare sudditi ignoranti. La riforma Gelmini fa dunque il paio con l’offerta televisiva.

    #181
  25. Giovanni Realdi

    Insegno Filosofia e Storia al don Bosco di Padova, scuola paritaria. Credo nella mia funzione pubblica e nell’importanza delle strutture scolastiche statali, nelle quali ho ricevuto la mia formazione. Credo anche che nessun lavoratore della scuola paritaria possa gioire delle macerie della scuola statale, o peggio, danzare sulle sue ceneri. Credo in un confronto serio, tra varie proposte, diverse, tutte incardinate nella Costituzione. Grazie gvr

    #184
  26. Roberta Guccinelli

    Collaboro ad attività didattiche e di ricerca con l’Università Vita-Salute San Raffaele e l’Institut d’Histoire de la Médecine et de la Santé, Genève. Perché “ognuno è responsabile, se lascia fare”.

    #185
  27. Elio Matteo Palumbo

    Collaboro alla rassegna culturale Sìlarus e al periodico Controcorrente. Condivido in toto l’illuminante iniziativa e l’urgenza di una massima adesione, da ricercare ad ogni livello, affinché la ragione possa veramente prevalere. Elio Matteo Palumbo

    #188
  28. Michele Foresti

    Sottoscrivo pienamente. Michele Foresti, educatore e insegnante.

    #158
  29. Irene Barichello

    Insegno Lettere all’Istituto Don Bosco di Padova. Firmo volentieri questo appello di cui condivido ogni parola. Ho una sola preoccupazione: che tutti noi ci accontentiamo di firmare giustissimi appelli. Non deve, non può bastare a esaurire il nostro ruolo di cittadini responsabili.

    #191
  30. Silva Fallavollita

    Consulente filosofica dell’associazione Phronesis.

    #194
  31. Rita Minello

    Ricercatrice a contratto, Università Cà Foscari di Venezia.

    #195
  32. Ho visto nascere la nostra Costituzione, non voglio vederla morire.

    #196
  33. Gerardo Pedicini

    Iniziativa lodevole. Speriamo che questo appello dia i risultati sperati. La democrazia in Italia, mai come ora, è in pericolo. Stretta nella morsa di visioni populistiche e, sotterraneamente autoritarie.

    #197
  34. Antonella Astolfi

    Antonella Astolfi, docente di Filosofia presso l’Istituto Magistrale “G. Marconi” (Pescara).

    #160
  35. Settimio Astolfi

    Settimio Astolfi, ex Responsabile Ufficio Scolastico Provinciale di Pescara.

    #161
  36. Scrivo Poesia, collaboro con varie riviste culturali, organizzo iniziative per divulgare la Poesia e la Cultura. Sempre di più la mia Poesia e le mie attività culturali propugnano l’impegno civile. Sono convinta della assoluta necessità di iniziative come questa che sottoscrivo pienamente, ringraziando i promotori.

    #198
  37. Francesca Ghiro

    Docente di Lettere.

    #199
  38. Aldo Capasso

    Professore ordinario di Tecnologia dell’Architettura della Federico II Napoli. Ormai siano travolti da una “insostenibile pesantezza” di chi ci governa.

    #203
  39. Elena Gervasoni

    Grafica Editoriale. Sottoscrivo. Contro il “grande silenzio”.

    #204
  40. Marcello Ghilardi

    Assegnista di ricerca in Filosofia, Università di Padova. Condivido pienamente, impegnandomi a sensibilizzare il più possibile studenti e colleghi a questo tema, così urgente.

    #205
  41. Marina Drigo

    Insegnante - precaria 28enne - di Filosofia e Storia in provincia di Pordenone.

    #206
  42. Guglielmo Maestro

    Studente. Non ho ben capito il punto dell’appello, ma lo firmo volentieri sulla fiducia.

    #208
  43. Leonardo Samonà

    Professore ordinario di Filosofia Teoretica, Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Palermo.

    #209
  44. Francesco Baldassarre

    Insegnante di Storia e Filosofia al Liceo Classico “G. B. Vico” di Chieti.

    #211
  45. Dottorando in Filosofia, Universität zu Köln.

    #212
  46. Alberto Martilli

    Ricercatore in Fisica dell’Atmosfera, CIEMAT, Madrid, Spagna. E’ sempre difficile e imbarazzante cercare (spesso senza successo) di spiegare a uno straniero quello che sta succedendo in Italia. Sono contento di aderire a questo appello e spero che possa contribuire a cambiare la situazione.

    #213
  47. Mimma Forlani

    Ex-insegnante di Lingua e Letteratura francesce e giornalista pubblicista. Condivido e sottoscrivo l’appello. Sono contrarissima alla riforma Gelmini, ministro che disistimo, eletto in Parlamento non certo con il mio voto. Credo, comunque, nel potere trasformante della cultura, intesa come percorso personale verso l’acquisizione di una consapevolezza critica della mia condizione di uomo, di cittadina di questa povera Italia e del mondo.

    #214
  48. Dilva Trotta

    Insegnante nella Scuola Primaria (Pescara).

    #216
  49. Donata Romizi

    Junior Research/Teaching Assistant presso l’Istituto di Filosofia dell’Università di Vienna. Italiana in esilio.

    #218
  50. Rita Felerico

    Laureata in filosofia, counselor filosofico, giornalista-pubblicista, funzionario regione campania, scrivo poesie, sono interessata, moltissimo, all’educazione ed alla formazione dei giovani, mi impegno nel sociale. E’ un’iniziativa nella quale credo moltissimo, perchè credo nella Costituzione e vivo con grande disagio questi nostri impertinenti e ostinatamente corrotti tempi.

    #219
  51. Claudia Pedone

    Dottoranda in Etica e Antropologia, Università del Salento.

    #220
  52. Emanuela Manfreda

    Dottore di ricerca in Etica e Antropologia; docente precaria di Filosofia e Storia nei licei.

    #225
  53. Marco Viola

    Marco Viola, studente di filosofia e rappresentante degli studenti all’Università di Torino. Testimonio, dopo un anno di mobilitazione studentesca, la frustrazione di molti studenti nel constatare un immobilismo diffuso di docenti ed intellettuali, ed invito donne ed uomini di cultura a prendersi un ruolo e delle responsabilità nella vita sociale del paese.

    #227
  54. Professore ordinario di Ricerca operativa, Università di Genova.

    #228
  55. Laureato in Lettere. Autore-editore.

    #229
  56. Mario De Caro

    Professore di Filosofia Morale all’Università Roma Tre.

    #230
  57. Luigi Bonatti

    Professore ordinario di Politica economica, Università di Trento. Condivido in pieno l’appello.

    #231
  58. Margherita Pieracci Harwell

    Docente di Letteratura Italiana presso l’Università of Illinois di Chicago. Aderisco all’appello.

    #232
  59. Carlo Cellucci

    Professore ordinario di Logica, Università di Roma Sapienza. Condivido le preoccupazioni che stanno alla base dell’appello.

    #233
  60. Alessandro Pagnini

    Docente di Storia della Filosofia Contemporanea presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Firenze.

    #235
  61. Elisa Siotto

    Studentessa di filosofia, Università di Torino.

    #236
  62. Stefano Poggi

    Professore ordinario di Storia della Filosofia all’Università di Firenze.

    #237
  63. Michela Summa

    Ricercatrice post-doc, Università di Heidelberg.

    #238
  64. Professore ordinario di Filosofia Teoretica, Università degli Studi di Siena.

    #239
  65. Donata Boccardi

    Insegnante di Lingua e letteratura inglese, Liceo Scientifico di Follonica (Grosseto).

    #240
  66. Nunzia Secci

    Docente di Filosofia in pensione.

    #241
  67. Pietro Perconti

    Professore associato di Filosofia della mente, Università di Messina.

    #243
  68. Domenica Bruni

    Dottore di ricerca in Scienze cognitive, Università di Messina.

    #244
  69. Francesco Franceschinis

    Avvocato. Concordo.

    #245
  70. Professore ordinario di Estetica, Università degli Studi di Firenze. Condivido lo spirito dell’appello. Taglierei la seguente frase: “Qualcuno ha parlato del “grande silenzio” degli intellettuali di questa generazione come momento essenziale di un declino morale e civile del nostro Paese.” (Mi pare ridondante e generica). Propongo un’altra piccola correzione: “Ma se viene…” al 7° rigo del penultimo capoverso con “Ma se vengono…” :-)

    #246
  71. Lido Rossi

    Ingegnere aerospaziale, impiegato in ditta settore impiantistico industriale. Cosa c’è da cambiare nella nostra bella costituzione? Sento invece il bisogno di cambiare la nostra corrotta classe dirigente, politici insani ai quali non riesce dare risposte ai problemi veri che affliggono l’Italia, non interessa migliorare la condizione dei cittadini, non bastano più nemmeno gli infiniti privilegi che vergognosamente si sono arrogati.

    #247
  72. Mariantonietta Gorla

    Insegnante di Matematica e Fisica, Liceo Scientifico G.Casiraghi - Cinisello Balsamo (Mi)

    #249
  73. Valentina Cupiraggi

    Insegnante precaria di Italiano, Latino e Greco in Toscana.

    #251
  74. Eugenia Omodei Zorini

    Medico psicoterapeuta, docente alla Scuola di Piscoterapia Psicoanalitica (SPP). La Costituzione non può essere cambiata per interessi personali di alcuni: ciò che è strordinario in essa è proprio l’attenzione al valore della persona.

    #252
  75. Elettra Carloni

    Insegnante Elementare di Firenze.

    #253
  76. Pietro Giudice

    Ricercatore post-doc in Fisica teorica, Trinity College Dublin (Ireland).

    #257
  77. Esperto di comunicazione per imprese e istituzioni. Tacere non è una soluzione, mai.

    #259
  78. Simona Ciaramella

    Insegnante di Lettere nella scuola secondaria di secondo grado. Firenze.

    #260
  79. Sergio Del Sesto

    Docente di scuola secondaria di primo grado.

    #264
  80. Armando Massarenti

    Responsabile delle pagine Scienza e filosofia del Sole 24 Ore-Domenica. Condivido l’appello. Però credo che sarebbe assai meglio che, per una volta, l’intera comunità dei filosofi dichiarasse pubblicamente il proprio assenso su questi principi basilari. Troppo spesso gli “esperti” nel nostro paese vengono divisi artatamente dalla politica, anche su questioni su cui esiste un sostanziale e (quasi) unanime consenso.

    #266
  81. Maria Antonietta Grasso

    Maria Antonietta Grasso, ricercatrice in ambito Human Computer Interaction in un’impresa multinazionale dell’hi-tech. Sentiamo spesso di recente appelli a salvaguardia della Costituzione, grazie per aver espresso con chiarezza l’aspetto fondante che va difeso.

    #267
  82. Maurizio Candiotto

    Dottorando in Filosofia a Pisa. Approvo il testo, non toglierei nulla, semmai aggiungerei qualcosa. Per esempio che oggi chi vuole comprimere la libertà, e ancor più svuotarla, si riempie la bocca proprio di parole come libertà e individui - magari parlando di “libertà” al plurale, così da frastagliarla per schivare il problema della libertà sostanziale. Vale la pena di fermarsi a riflettere sull’ambiguità di parole come “libertà degli individui”.

    #268
  83. Tiziana Andina

    Ricercatrice, Università di Torino.

    #269
  84. Denis Trivellato

    Studioso di Filosofia e Studente di Psicologia all’Università di Milano - Bicocca. Scusatemi, se posso aggiungerei che in quanto studiosi, abbiamo una responsabilità civile nel nostro ruolo, il quale, forse è giunto il momento di mostrare, se non di dimostrare. Pertanto, oltre alla teorizzazione, aggiungerei al testo, fatti, persone, luoghi, anche se tali fossero implicitamente riconoscibili da tutti i lettori e possibili lettori. Sapere è Responsabilità.

    #270
  85. Roberto Casati

    Direttore di Ricerca a Parigi, École Normale Supérieure.

    Segnalo un ottimo sito che ordina tematicamente le discussioni della Costituente: http://www.nascitacostituzione.it, a cura di F. Calzaretti.

    Non sono sicurissimo che si debba parlare di principi etici; anche per via delle possibili confusioni con molte discussioni recenti sull’inopportunità di uno “stato etico”. Ma è un punto secondario.

    #271
  86. Massimiliano Tarozzi

    Professore associato in Pedagogia Generale, Università di Trento (Facoltà di Scienze Cognitive). Dicono di voler cambiare soltanto la seconda parte, l’ordinamento della Repubblica, e non i suoi principi. Questa è la risposta che sempre viene data alle critiche. Ma anche fosse così vedo con terrore la possibilità che il testo costitutivo della nostra democrazia venga modificato nei suoi aspetti procedurali in questo clima politico, con questi modi, e con queste finalità.

    #273
  87. Anna Rollier

    Professore associato di Biologia e Genetica e di Bioetica, Università degli Studi di Milano.

    #274
  88. Bettina Mottura

    Ricercatore di Lingua e cultura cinese, Università degli Studi di Milano.

    #275
  89. Marco Fenici

    Dottorando all’Università di Siena.

    #276
  90. Dottorando in Scienze Cognitive all’Università di Siena e Professore di Filosofia e Scienze Sociali in ruolo al Liceo “Balbo” di Casale Monferrato (AL), in assegnazione all’ex-Istituto Magistrale “C.T. Bellini”, Novara (NO). Concordo sulla paura di un cambiamento ad hoc della Costituzione per interessi di parte politica, ma, purtroppo, come dimostrano la malasanità e la malagiustizia che affliggono il nostro Paese, non basta la conservazione dei prinicipi costituzionali per il loro rispetto! Solo una classe politica meno cinica e falsamente ideologizzata, e più rispettosa del proprio importante compito può riconoscere nei fatti il giusto valore alla Ricerca e alla Scuola come pure alla buona sanità e alla giustizia.

    #278
  91. Francesco Saverio Trincia

    Professore ordinario di Filosofia Morale, Sapienza Università di Roma. Plaudo all’iniziativa e aderisco.

    #279
  92. Ricercatore della Fondazione Bruno Kessler di Trento. Condivido la preoccupazione e anche la sensazione che un pizzico di passione in più per i principi che stanno alla base della nostra Costituzione renderebbe le nostre vite quotidiane - in tutti gli ambiti - un po’ più decenti. Non dimentichiamocelo quando spegniamo i computer o chiudiamo i libri…

    #281
  93. Marco Baleani

    Redattore delle edizioni Quodlibet.

    #282
  94. Luca Ghirotto

    Luca Ghirotto, assegnista, Università di Trento.

    #283
  95. Corrada Cardini

    Docente di Lettere in pensione. Non c’è molto da aggiungere a quanto già affermato da quanti, non abbastanza, temo, si sono già pronunciati in varie occasioni e circostanze su questo tema. Siamo di fronte ad un fenomeno politico-mediatico nuovo e assai difficile da comprendere nelle sue implicazioni. Una cosa risulta chiara: data la situazione se saltano gli organi di garanzia l’Italia smetterà di essere una Repubblica Democratica.

    #284
  96. Enrico Bottero

    Dirigente scolastico.

    #285
  97. Dirigente tecnico MIUR, Bologna. I princìpi sono imprescindibili. E il resto va considerato inerente.

    #286
  98. Cristina Amato

    Professore associato di Diritto privato comparato, Università di Brescia. Condivido le preoccupazioni. Penso sempre che l’assalto odierno ai valori pre-politici venga da un passato prossimo sul quale, forse, ancora dobbiamo riflettere. Affiché questo paese ritorni ad essere un paese (anche) per giovani.

    #288
  99. Costa Giusy

    Insegnante di Italiano, Inglese, Storia e Politica in scuola superiore a Colonia in Germania.

    #289
  100. Gabriele Scaramuzza

    Professore di Estetica all’Università degli Studi di Milano. Condivido, e aderisco volentieri all’appello.

    #291
  101. Mino Vignolo

    Giornalista. Si puo`parlare di riforma della Costituzione con chi mostra nei fatti di disprezzare i principi fondamentali della democrazia, primo fra tutti l’eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge? Esistono riforme ad hoc, nell’interesse di una sola parte, come esistono leggi ad personam. Aderisco all’appello.

    #292
  102. Antonino Toscano

    Insegnante di Matematica e Fisica in pensione. La Costituzione non può essere riformata solo da una parte per i propri interessi. Quando venne promulgata ebbe l’adesione di tutte le parti politiche che in quel periodo erano su fronti contrapposti.

    #295
  103. Lorenza Bertacchi

    Insegnante di Italiano, storia e geografia, Scuola secondaria di primo grado, Pusiano, Como. Aderisco all’appello.

    #297
  104. Paolo Gulfi

    Studente di Filosofia. Poeta. Nelle poesie che scrivo vivo continuamente la sfida della denuncia e l’amaro della condizione politica di questo giovane ma stanco Paese. Condivido l’appello. E divulgo la fede in un Paese che rispetti i diritti ineliminabili della nostra costituzione e della nostra identità etica come persone.

    #298
  105. Irene Gregis

    Neolaureata in Lettere moderne, Università di Siena. Aderisco e condivido appieno.

    #299
  106. Alberto Spampinato

    Giornalista ANSA, consigliere nazionale della FNSI, Federazione Nazionale della Stampa Italiana, e direttore dell’osservatorio “Ossigeno per l’informazione”- Condivido e sottoscrivo l’appello. Mi sembra opportuno accogliere l’emendamento rafforzativo di Stefano Rodotà. Propongo inoltre di ampliare la platea dei soggetti proponenti, inserendo i giornalisti. Si può fare modificando la terza riga in questi termini: - e cioè l’insegnamento, la ricerca e l’informazione -

    #301
  107. Alessandro Pezzini

    Insegnante di Matematica e Scienze. Unisco la mia voce in difesa della nostra Costituzione.

    #303
  108. Barbara Malvestiti

    Dottoranda in Filosofia del Diritto, Università degli Studi di Milano. Condivido pienamente e sottoscrivo l’appello, perchè “le leggi cambiano, la coscienza no”.

    #304
  109. Franco Sarcina

    Giornalista della versione on line de Il Sole 24 Ore. Condivido in pieno e sottoscrivo. Stiamo rischiando pericolosamente di tornare indietro agli anni bui del secolo scorso.

    #307
  110. Claudio Jampaglia

    Giornalista. Fa un certo effetto trovarsi per difendere i “diritti inviolabili dell’uomo” ma così è.

    #310
  111. Fabio D'Andrea

    Ricercatore, École Normale Supérieure, Parigi.

    #311
  112. Alberto Carrassi

    Ricercatore, Institut Royal Météorologique, Bruxelles.

    #312
  113. Matteo Giuffrida

    Docente, Università Bocconi, Milano.

    #314
  114. Mauro Visentin

    Professore ordinario di Filosofia Teoretica, Università di Sassari.

    #315
  115. Albertine Cerutti

    Editor, Giangiacomo Feltrinelli editore.

    #316
  116. Franca D'Agostini

    Docente a contratto di Filosofia della Scienza, Politecnico di Torino.

    #317
  117. Marcello Cini

    Professore emerito di Fisica Teorica alla Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Università La Sapienza, Roma. Sottoscrivo volentieri l’appello in difesa della Costituzione.

    #318
  118. Domenico Jervolino

    Professore ordinario di Filosofia Teoretica, Università di Napoli Federico II. Aderisco all’appello.

    #319
  119. Tiziana Canfori

    Docente al Conservatorio Statale di Musica Niccolò Paganini di Genova.

    #320
  120. Scrittore. Non c’è niente da aggiungere alle argomentazioni ineccepibili dell’appello.

    #321
  121. Antonio Rossi

    Professore di Latino e Greco del Liceo Classico Niccolini-Guerrazzi di Livorno (in pensione). Condivido quanto esposto, ma sottolineo un punto chiave: prepariamoci a lottare contro il Presidenzialismo, che ci porterebbe a divenire uno Stato simile a quelli di Lukaschenko (il “presidente molto amato dai concittadini”), dell’ “amico” Putin, dell’ “amico” Gheddafi e di altri simili individui…

    #322
  122. Ornella Bramani

    Responsabile di casa editrice. Concordo e sottoscrivo.

    #323
  123. Professore ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Genova.

    #394
  124. Roberto Mordacci

    Professore associato di Filosofia Morale, Università Vita-Salute San Raffaele, Milano.

    #395
  125. Gabriella Piroli

    Giornalista di Flair, Arnoldo Mondadori Editore, Segrate (Mi).

    #396
  126. Lucia Simona Licursi

    Educatrice. Condivido appieno.

    #398
  127. Silvia De Monte

    Ricercatrice, École Normale Supérieure, Parigi.

    #400
  128. Paola Bertacchi

    Insegnante di spagnolo. Scuola secondaria di secondo grado, Milano. Aderisco all’appello.

    #401
  129. Michela Maranta

    Studentessa di Filosofia, Università degli studi di Verona.

    #403
  130. Alessandra Bertazzo

    Insegnante di scuola primaria. Iniziativa encomiabile. Sottoscrivo pienamente.

    #404
  131. Direttore della rivista Esodo (http://www.esodo.org). Concordo con l’appello che sottoscrivo.

    #405
  132. Gianluca Fausto Lazzari

    Docente di Matematica e Fisica dell’Istituto d’Istruzione delle Arti, Trento.

    #408
  133. Loredana Prussiani

    Impiegata amministrativa. Come semplice donna e cittadina, concordo e sottoscrivo l’appello.

    #409
  134. Redazione rivista Esodo. Aderisco pienamente all’appello

    #410
  135. Marco Bartalucci

    Dottorando in Filosofia, Università di Kassel.

    #411
  136. Massimo Ferrari

    Professore ordinario di Storia della Filosofia, Università di Torino.

    #413
  137. Presidente Associazione Esodo. Sottoscrivo l’appello. Sottolineo la necessità che gli operatori culturali di ogni settore si impegnino in una “campagna” per le riforme (a partire da quelle dello Stato, della giustizia, della scuola e Università) in coerenza con i principi Costituzionali. Non si possono lasciare questi temi all’iniziativa di chi li usa strumentalmente per affossare la Costituzione.

    #414
  138. Gambino Giovanni

    Laurendo in Scienze dell’Educazione all’Università degli Studi di Palermo e collaboratore del Centro per lo Sviluppo Creativo Danilo Dolci. Sottoscrivo volentieri l’appello in difesa della Costituzione, sperando che non rimanga soltanto un appello come il manifesto che Noberto Bobbio scrisse nel 2001 sulla rivista Il Ponte.

    #415
  139. Sandra Fabiani

    Docente di scuola primaria. La Spezia.

    #416
  140. Santalena Elisa

    Docente all’Università Stendhal, Grenoble.

    #417
  141. Maria Giovanna

    Docente di laboratorio di informatica presso l’Itc P.F.Calvi di Padova. La Costituzione italiana è sacra e non si tocca!!!

    #418
  142. Manuel Desiati

    Studente di editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione.

    #419
  143. Paola Favaretti

    Medico anestesista/insegnante di lingue straniere.

    #420
  144. Stefania Marcone

    Cittadino italiano.

    #421
  145. Anna Pistarelli

    Semplice casalinga. Diploma delle scuole medie superiori. Sostengo la difesa della Costituzione italiana.

    #422
  146. Annalisa Guarneri

    Insegnante di Filosofia e Storia a Palermo. Sottoscrivo l’appello in pieno, respirando, per ora, un’aria di ampio degrado.

    #423
  147. Angela Amorisco

    Libera professionista. Professionista, ma soprattutto libera.

    #424
  148. Amo la nostra Costituzione e sottoscrivo molto volentieri questo appello.

    #425
  149. Carmela Fiocco

    Docente. Sottoscrivo l’appello

    #426
  150. Leonarda Facenna

    Insegnante precaria di materie letterarie e insegnante di sostegno. Sottoscrivo l’appello.

    #427
  151. Silvia Nerini

    Insegnante di lettere in un Istituto Tecnico Industriale. Sottoscrivo l’appello convinta della necessità ormai improrogabile di far sentire la nostra voce e di agire in prima persona.

    #428
  152. Melina Orlando

    Insegnante di scuola primaria. Sottoscrivo l’appello in difesa della Costituzione.

    #429
  153. Arnaldo Ferraioli

    Geometra. Approvo e condivido.

    #430
  154. Alessandra M. Straniero

    Dottoranda di ricerca in Scienze della comunicazione all’Università Sapienza di Roma.

    #431
  155. Cristian Riccardi

    Benzinaio.

    #432
  156. Cristiana Carini

    Ho tale rispetto ed amore per la mia costituzione, che se queste firme servissero a qualcosa potrei già dormire sonni tranquilli per tutto quello che ho firmato e continerò a firmare perchè chi non ne è degno non abbia la possibiltà di toccarla.

    #433
  157. Serena Volpi

    Ricercatrice (Letteratura Americana e Antropologia Culturale), Brunel University, Uxbridge, Londra. Aderisco all’appello.

    #434
  158. Guglielmo Baglivo

    Salviamo la Costituzione!

    #435
  159. Marina Brini

    In difesa della Costituzione Italiana.

    #436
  160. Roberto Di Gleria

    Impiegato, temo troppo l’attuale regime per pensare di non esprimere la mia ferma volontà di difendere, e di veder difesa, la “nostra” Costituzione. Invito tutti coloro che hanno il desiderio di storpiarla a loro uso e consumo di crearsi una nazione propria fuori dai nostri confini perchè l’Italia è, e resta, degli Italiani. Se questi stolti hanno desideri infami che lascino l’Italia per sempre, ne saremo tutti felici, grazie!!!!!

    #437
  161. Alfredo Rossi

    Espatriato per salvare un minimo di futuro, specialmente di mia figlia…

    #438
  162. Anna Maria Basso

    Insegnante precaria di materie letterarie. Sottoscrivo e condivido l’appello.

    #439
  163. Luisa Cighetti

    Cittadina italiana.

    #440
  164. Lucia Cabua

    Commerciante imprenditrice in fase fallimentare… Sottoscrivo e condivido l’appello.

    #441
  165. Gloria Celeste

    Sottoscrivo e condivido.

    #442
  166. Riccardo Ferrazza

    A sostegno della Costituzione esistente.

    #443
  167. Fausta Francesca Sanguedolce

    Avvocato. Sottoscrivo e condivido l’appello.

    #444
  168. Cinzia Ortenzi

    Docente di Scuola Secondaria. Sottoscrivo l’appello perchè credo profondamente nei principi della nostra Costituzione, conquistata a duro prezzo da coloro che hanno lottato per la nostra Repubblica.

    #445
  169. Albino Tambara

    Artista.

    #446
  170. Gabriella Nocito

    Fisioterapista.

    #447
  171. Lucia Panascì

    Studentessa universitaria, già laureata ma vittima di un’Università incatenata all’assurdità della sua riforma. Questo momento di grave minaccia era stato preannunciato da molti altri attacchi, sempre espliciti sebben dotati di minor vigore, da parte di chi vede nella Costituzione un ostacolo al proprio personale interesse e alla disperata difesa del propria impunità. Il fatto che finora tutti quegli attacchi non siano stati arginati con una difesa netta che ne rendesse improponibile l’ultimo, il fatto che ancora adesso la maggioranza degli italiani non ne percepisca con piena consapevolezza la dimensione di pericolosità, il fatto che siamo nuovamente costretti a chiedere, con questa sottoscrizione, qualcosa che ci spetta di diritto, con il fremito interno di una sfiducia quotidianamente crescente nei confronti di un’opposizione che non agisce con l’unione e l’efficacia che un simile attacco meriterebbe, tutto questo mi pone nuovamente in conflitto con l’idea che voglio ancora tenere alta di questa Italia, e che voi con il vostro appello mi confermate, e con la realtà di un’Italia che non sa più scegliere, che si chiude in se stessa quando non prende addirittura per buono l’offuscamento quotidiano della sua dignità accettando una politica di menzogne, ricatti, compromessi e illegalità. Firmo, sperando. Grazie per aver acceso un altro lume di civiltà.

    #448
  172. Isabella C. Blum

    Traduttrice e docente di traduzione.

    #449
  173. Paolo Avella

    Docente di Filosofia e Storia. Condivido fermamente le ragioni dell’appello.

    #450
  174. Gabriele Garavini

    Docente di Scienze Umane negli Istituti Superiori.

    #451
  175. Gippo Itrollu

    Disoccupato. Lodevole, anche perché l’iniziativa è stata concepita da dipendenti di don Verzé, il prete-imprenditore amico di Craxi prima e di Berlusconi poi.

    #452
  176. Angela Leone

    Laureanda in Scienze della Cultura, Università di Modena e Reggio Emilia. Responsabile di spazi per bambini. Firmo e condivido. Grazie

    #453
  177. La Costituzione è la Magna Charta del Popolo Italiano, sovrano assoluto che non può delegare se non se stesso a conservarla o a modificarla, secondo le disposizioni in essa previste. E’ un baluardo di democrazia e di libertà e di unità.

    #455
  178. Chiara Traverso

    Insegnante (precaria e preoccupata) di Lettere.

    #456
  179. Vally Benvenuti

    Docente di Storia nella Scuola Secondaria. Il fatto di dover sottoscrivere un appello come questo e con queste motivazioni (dopo averne già sottoscritti altri simili negli ultimi anni) mi lascia sgomenta. L’emergenza democratica, la minaccia populista alla nostra Carta Costituzionale era già scritta nell’uso scellerato dei mezzi mediatici privati a partire dai primi anni Ottanta. Chi poteva fare qualcosa non ha fatto. Noi, popolo della LIBERTà (quella vera: la libertà di pensare secondo coscienza, secondo ragione, secondo buon senso, secondo legalità, secondo civiltà…), siamo costretti a fare appello a tutte le nostre energie residue per poter evitare il peggio. Ho già detto troppe volte “abbiamo toccato il fondo”; temo che alla prossima nefandezza di chi ci governa non potrò più neppure dire questo. Oppure potremo dire dire tutto ciò che vorremo, tanto “loro” andranno diritto per la propria strada, sempre più forti di un consenso popolare ottenuto con le fandonie e le mistificazioni.

    #457
  180. Valentina Baral

    Infermiera professionale, firmo e condivido.

    #458
  181. Benedetta Bonaccorso

    Insegnante di Lettere. Sottoscrivo pienamente: la Costituzione non si tocca!

    #459
  182. Francesca Degli Alberi

    Sono educatrice. Sto preparando un esame universitario, sto studiando i libri di Gherardo Colombo e un libro sulla figura di Giovanni Falcone…

    #460
  183. Giangiacomo Amoretti

    Ricercatore universitario, Università di Genova.

    #461
  184. Roberto Soldano

    Cittadino Italiano all’estero. Per la Democrazia e per poter andare a testa alta.

    #462
  185. Rossella Galli

    Ricercatore, Dipartimento di Biotecnologie, Ospedale San Raffaele, Milano.

    #463
  186. Luigi Sposato

    Sposato, pensionato ex bancario. Continuo a dire (ed a sentir dire) che la Costituzione in quanto Legge Fondamentale e Principio Fondante dello Stato debba e possa essere cambiata con le procedure dell’art 138 e ciò è indubbiamente e Costituzionalmente corretto: ma lo è anche politicamente? o per farlo meglio, e di gran lunga, non sarebbe più utile ricercare l’accordo della maggior parte possibile delle forze che contribuiscono alla vita politica, anche quelle fuori dal parlamento che, purtroppo non avrebbero, ai sensi dell’art 138, titolo ad intervenire nella discussione. La Costituzione si può e si deve, quando necessario, cambiare; ma se le modifiche sono così importanti da cambiarne completamente l’assetto (meravigliosamente equilibrato) attuale, magari al punto da trasformarci da Repubblica Parlamentare a Repubblica Presidenziale e quindi cambiare tutto l’impianto di pesi e contrappesi che ne garantiscono il corretto funzionamento allora forse meglio sarebbe un’apposita Commissione, aperta anche alle forze non presenti in Parlamento, che proponga modifiche condivisibili da tutti. Non si modifica la Costituzione per fare un favore a questa a o a quella forza politica, né a questo o a quel leader, la si modifica, in quanto strettamente necessario, per migliorare il Patto Fondante tra cittadini e le regole di convivenza tra gli stessi. E torna qui utile ricordare il secondo comma dell’art 1: “La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Dunque la Sovranità appartiene al popolo tutto e non già ai soli eletti dal popolo ed il suo esercizio e comunque limitato dalla Costituzione stessa; non è cioè “ad libitum” di nessuno. In altre parole non è un BENE di cui si possa avere la disponibilità a proprio piacimento, né tantomeno da modellare per adeguarlo alle esigenze di qualcuno.

    #464
  187. Paola Ramoino

    Ricercatore di Zoologia, Università di Genova.

    #465
  188. Elisabetta Stella

    Laureata disoccupata. Sottoscrivo tutto, parole e voce per dirle.

    #466
  189. Gianni Martino

    “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”. Perché tutto ciò rimanga inalterato. Sottoscrivo.

    #467
  190. Maria Pia Di Caro

    Pensionata. Vorrei un’Italia migliore e non peggiore, come invece sembrano desiderare per propri tornaconto, i potenti di oggi.

    #468
  191. Tina Ionni

    Insegnante di Belle Arti di Roma.

    #469
  192. Paolo Russo

    Senior Lecturer in Film Studies, Oxford Brookes University, Regno Unito.

    #470
  193. Giuseppa Sanseverino

    La nostra Costituzione è giovane e scritta da uomini che hanno vissuto il dolore è l’umiliazione negli anni della dittatura e che hanno malgrado ciò difeso a rischio della propria vita i principi universali; rendiamo Loro onore e difendiamo con tenacia la loro eredità ovvero la Costituzione Italiana!

    #471
  194. Felicia Quero

    Insegnante. Ora in pensione.

    #472
  195. Fulvio Cervini

    Professore associato di storia dell’arte medievale, Università di Firenze. Aderisco, naturalmente.

    #473
  196. Maurizio Piciocchi

    Psicologo e Psicoterapeuta, Bergamo. Condivido completamente e aderisco.

    #474
  197. Paolo Delladio

    Aderisco e sottoscrivo condividendo in pieno l’appello.

    #475
  198. Valentino Angeletti

    Avvocato. Grazie dell’iniziativa confortante.

    #476
  199. Maria Rosaria Mazza

    Pensionata. Aderisco perchè voglio essere libera.

    #478
  200. Serafina Priore

    Impiegata amministrativa. Sottoscrivo l’appello, che condivido in pieno… “adda passà a nuttata”, ma quando? Io comincio a disperare.

    #479
  201. Daniela Tanzilli

    Impiegata.

    #480
  202. Elisabetta Dall'O'

    Laureanda in Antropologia culturale ed Etnologia, Università di Torino.

    #482
  203. Francesca Scionti

    Ricercatore, Università degli Studi di Foggia.

    #483
  204. Nino Rocca

    Sono un insegnante in pensione, attivo nel settore sociale e politico. Sottoscrivo l’appello per la salvezza della democrazia in Italia.

    #484
  205. Luigi Derosa

    Operaio. La Costituzione Italiana e stata creata dai padri fondatori per il rispetto delle leggi e il benessere di un’intera nazione, adesso la si vuol trasformare in una costituzione privata per risolvere i problemi giudiziari di un singolo essere umano. Se dovesse accadere passerebbe da Repubblica Italiana a regime italiano. Impediamo tutto questo; per questo aderisco al vostro appello.

    #485
  206. Lino Carta

    Architetto.

    #486
  207. Riccardo Iozzo

    Cittadino italiano residente all’estero.

    #487
  208. Giovanna Savant

    Dottore di ricerca - Torino.

    #488
  209. Andrea Anelli

    Studente universitario. Mi sento impotente di fronte a queste nuove dittature.

    #489
  210. Marco Olivier

    Dottore di Ricerca in Storia delle Dottrine Politiche (Facoltà di Scienze Politiche, Università di Messina) e giornalista.

    #490
  211. Rita Mirto

    Tutti gli esseri umani devono essere uguali davanti alla legge, sempre, nei doveri e nei diritti.

    #491
  212. Vita Segreto

    Professore di Storia dell’Arte, Accademia di Belle Arti.

    #492
  213. Antonio Crosignani

    Imprenditore. Condivido in pieno e mi permetto di enfatizzare l’estrema urgenza d’iniziative di qualsiasi tipo che vadano nel senso delle parole dell’appello. Il tempo sta per scadere, il punto di non ritorno sta per essere raggiunto. Poi il prezzo che il nostro paese dovrà pagare sarà forse troppo alto. Muoviamoci sinchè siamo in tempo!

    #493
  214. Stefano Fragasso

    Studente universitario della Facolta di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Bari.

    #494
  215. Andrea Rosato

    Nella nostra carta ci sono scritte tutte le regole della democrazia. Studiamola, amiamola, difendiamola!!

    #495
  216. Vittorio Ferraro

    Avvocato.

    #496
  217. Anni Barazzetti

    Copy-writer e vignettista. Contro l’indifferenza e il “lasciar perdere, tanto niente può cambiare”.

    #497
  218. Raffaele Di Maio

    Dottore commercialista.

    #498
  219. Fabio Nironi

    Ricercatore in Matematica, Columbia University (Usa).

    #500
  220. Paolo Bartolini

    Formatore e Counselor professionista.

    #501
  221. Carlo Cecchetto

    Professore ordinario di Filosofia del Linguaggio, Università degli Studi di Milano-Bicocca.

    #502
  222. Giuseppe Bovo

    Addetto culturale, della redazione della rivista Esodo.

    #503
  223. Chiara Volpato

    Professore ordinario di Psicologia Sociale, Università di Milano - Bicocca.

    #504
  224. Pietro Masturzo

    Chimico, Voorburg (Olanda).

    #505
  225. Tiziano Feré

    Aderisco perché spero che saremo in tanti a tentare di fermare quest’attacco allo stato di diritto ed alla nostra granitica ed ottima Costituzione.

    #506
  226. Paola Borsoi

    Insegnante nella Scuola primaria. Condivido in pieno, i principi etici non devono essere sottoposti al voto; la maggioranza vince, ma non è detto che abbia ragione.

    #507
  227. Franco Biasutti

    Elemento poco acculturato ma con ancora un poco di sale in zucca.

    #508
  228. Enza Licciardi

    Docente a contratto (ovvero: “precaria della ricerca”) di Lingua Tedesca presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università di Catania.

    #509
  229. Francesco Martelli

    Ingegnere. Sottoscrivo l’appello e ringrazio quanti ci rammentano il valore dei nostri importanti diritti e le nostre altrettanto importanti responsabilità.

    #510
  230. Giuseppe Barberio

    Insegnante (Liceo Classico). Locke diceva ironicamente: chiunque resista con reverenza può aspettarsi di ricevere una civile e rispettosa bastonatura…

    #512
  231. Claudio Foresti

    Attraverso la fotografia, attraverso la poesia, attraverso il confronto dialettico e il pensiero come piacere di pensare (Hillman) ricerco la Bellezza. In questi giorni le immagini di Rosarno e Haiti sono state un colpo al cuore. Disgrazie incredibili che si abbattono sui disperati del mondo. Senza diritti, Cittadinanza e migliore qualità della vita non si può parlare di umanità. Difendiamo la nostra Costituzione e impariamo a praticare veramente la convivenza, la tolleranza e lo scambio interculturale. La nostra responsabilità di occidentali si deve tradurre in globalizzazione della solidarietà.

    #513
  232. Paolo Cerini

    Dottore in scienze politiche e analista politico di una società italiana di consulenza. Sottoscrivo pienamente l’appello.

    #514
  233. Giorgio Paolini

    Per me, e non solo per me, la Costituzione va bene com’è. Non ne ho paura, anzi mi conforta.

    #515
  234. Antonio Carlucci

    Pensionato ex Dirigente Industriale. Soltanto la mobilitazione dei cittadini può arrestare l’opportunistica deriva antidemocratica di così tanti membri del Senato e della Camera dei deputati.

    #516
  235. Filomena Zona

    Impiegata. Concordo pienamente e, come cittadina e madre, mi sento in dovere di difendere i miei diritti e quelli di mio figlio che sono pari a quelli che, al momento, ci governano.

    #517
  236. Dante Orlando

    Medico Internista Ospedaliero. La frequentazione abituale della sofferenza umana aiuta a capire quanto la Costituzione sia stata importante per la dignità di tutti. Cerchiamo di fare in modo che continui ad esserlo anche in futuro.

    #518
  237. Roberto Pignataro

    La storia non ha insegnato niente a molti italiani… forse però ha insegnato tanto a molti governanti.

    #519
  238. Astronomo presso l’Osservatorio Astronomico Messier 13 di Tradate, direttore scientifico Seti Italia “G. Cocconi”, presidente Academia Philosophiae Naturalis, giornalista e divulgatore.

    #520
  239. Consulente di direzione e organizzazione aziendale, Rihoir.

    #523
  240. Carmelo Cataldi

    Medico Cardiologo Ospedaliero dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese. Professore a contratto Università degli Studi di Siena.

    #526
  241. Mauro Savioli

    Dirigente Medico Veterinario Asl.

    #527
  242. Renato Grilli

    Elettricista.

    #528
  243. Redazione rivista Esodo.

    #529
  244. Sara Vasconi

    Studente, Università Statale di Milano.

    #530
  245. Sebastiano Licciulli

    Ricercatore a contratto (Research Associate) presso la Università di Ottawa - Canada.

    #531
  246. Giovanni Marras

    Impiegato. Salviamo pure la lettera della Costituzione. Lo spirito e l’essenza li abbiamo già persi per nostra inerzia, ancor prima che per l’azione eversiva di questo governo, soprattutto dopo i fatti di Rosarno.

    #532
  247. Tiziano Boaretti

    Docente di Filosofia e Storia nei Licei, Milano. Bisogna tornare, contro il cosiddetto “realismo politico” di chi dice di “saperla lunga”, ad una costruttiva intrasigenza contro il degrado imperante.
    Se, come docente di Liceo, dovessi indicare al riguardo delle figure esemplari, direi Piero Gobetti e Carlo e Nello Rosselli, altro che craxi! (volutamente scritto con la minuscola!).

    #533
  248. Silvana Crimella

    Docente di Filosofia e Storia nei Licei, Milano.

    #534
  249. Gabriele Cardu

    Medico anestesista, Bologna.

    #535
  250. Cristiana Scandolara

    Medico, Parma.

    #537

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