Il politico nella filosofia del primo Heidegger. Leggi l’estratto del libro di Ferdinando Menga (Quodlibet)

mercoledì, ottobre 27, 2010
By

Come indica con chiarezza il sottotitolo, in questo volume non si persegue il fine di aggiungere pagine alle migliaia già dedicate alla questione politica nella filosofia di Heidegger a partire da Essere e tempo; qui ci proponiamo bensì di percorrere la strada, assai meno battuta, dell’individuazione e dell’approfondimento della medesima questione nella sua riflessione giovanile. Riflessione, questa, che viene fatta solitamente coincidere, dalla letteratura critica – nonché dall’indicazione della Gesamtausgabea cui, peraltro, ci atteniamo –, con i primi anni di libera docenza (1919-1923) presso l’Università di Friburgo ed è orientata ad una questione fenomenologica fondamentale: quella della ricerca di un pensiero rivolto all’origine, cioè di un pensiero – come si esprime Heidegger – diretto al rinvenimento di un accesso adeguato e genuino all’esperienza concreta nella sua struttura originaria.

L’enunciazione di tale intento investigativo, tuttavia, sollecita un interrogativo, anzi, potremmo addirittura dire, una vera e propria perplessità: perché occuparsi della questione politica nel pensiero del giovane Heidegger quando, a ben guardare, egli stesso pare non affrontarla in modo specifico? Effettivamente, se si vanno a sfogliare le pagine dei suoi primi corsi, non vi si rinviene mai un cenno esplicito a qualcosa come una questione «politica» o una riflessione sul «politico» tale da coinvolgere la ricerca fenomenologica dedicata alla dimensione originaria dell’esperienza. (continua)

Scarica un estratto dell’Introduzione al volume di Ferdinando Menga, L’appuntamento mancato. Il giovane Heidegger e i sentieri interrotti della democrazia, Quodlibet, Macerata 2010. Leggi la scheda del volume.

Tags: ,

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*