«Cura sui e autotrascendimento». Convegno a Verona, 22-24 novembre

domenica, settembre 23, 2012
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Dal 22 al 24 Novembre 2012 si svolgerà a Verona un convegno internazionale dal titolo Cura sui e autotrascendimento. La formazione di sé fra antico e post-moderno. Il convegno si propone di rappresentare un momento di riflessione sul problema dell’orientamento nell’epoca della liquidità postmoderna, o, meglio, se le forme di cura sui oggi ri-teorizzate e anzi sempre più diffuse possano aprire nuove prospettive sul problema dell’orientamento (ad es. nel senso della svolta espressivista di Charles Taylor).

Una prima sezione, più spostata sul contemporaneo, si proporrà di indagare se gli antichi temi ruotanti attorno alla formazione e alla cura sui – ripresi in particolare da Pierre Hadot e Michel Foucault – possano offrire un’alternativa nei confronti sia di un orientamento autoritario che s’impone dall’alto, sia del relativismo. Ci si può interrogare infatti se la liquidità postmoderna non abbia finito con il riconsegnare una funzione di aggregazione e di orientamento proprio alle passioni timotiche più negative, come l’aggressività, la paura, l’invidia e l’odio per il diverso. È possibile una cura sui volta a coltivare passioni capaci di salvare l’uomo dall’attuale narcisismo atomistico?

Una seconda sezione, dedicata a Platone e al pensiero antico, si propone di sperimentare nuovi percorsi interpretativi di Platone (primo proponente esplicito, nel pensiero occidentale, di una epimèleia heautou, Alcibiade I, 120C ss.). In particolare com’è inteso nel Platone teorico della cura sui l’orientamento al bene? È questo solo un oggetto ideale ultramondano, non “praticabile” come già lamentava Aristotele, oppure è, in sé, fonte di fecondità non solo ontologica, ma soprattutto antropologica? Platone ha in mente un orientamento solo teorico verso un Oggetto Primo trascendente e astratto, oppure un orientamento paradigmatico-pratico (erotico) che muova a trascendere e realizzare il proprio sé fattuale? Questa trascendenza dal sé, intesa come presa di distanza critica dal sé abitudinario, e quindi incapace di meravigliare, può essere reinterpretata attraverso la categoria platonica di katharsis? Ed è possibile dare una determinazione etica alla cura sui proprio in relazione a un autotrascendimento volto al risveglio o rinascita dell’identità personale? Si può pensare infine il tema platonico della cura sui oltre la canonica contrapposizione al corpo, nel senso di cura di un sé che sia intero dell’anima (ragione e passione), ma anche intero-di-corpo-anima?

Interverranno:

Damir Barbaric, Enrico Berti, Milena Bontempi, Lorenzo Bernini, Guido Cusinato, Roberta De Monticelli, Fulvia De Luise, Ferdinand Fellmann, Christoph Horn, Luigina Mortari, Linda Napolitano, Riccardo Panattoni, Elena Pulcini, Salvatore Lavecchia, Rocco Ronchi, Holmer Steinfath.

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